Le Euro-avversarie del Milan. Atletico Madrid: Cholismo e tanta qualità per i campioni di Spagna

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Un sorteggio non particolarmente fortunato, un girone ostico che porterà tante difficoltà. E’ questo il bilancio rossonero dopo la composizione dei nuovi gironi della Champions League. Gruppo B con Atletico Madrid, Liverpool, Porto e, appunto, Milan. Una quarta fascia che non lasciava spazio a gironi semplici e che, si sapeva, avrebbe portato squadre forti al cospetto di un Milan che si riaffaccia all’Europa che conta dopo tanti anni.

Una delle prime avversarie, pescata dalla prima fascia, è l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. I campioni di Spagna, capaci di avere la meglio sul Barcellona che era ancora di Messi e sul Real Madrid di Benzema, sono più che mai pronti per la nuova stagione. Una vittoria in campionato che mancava da sette anni, gli stessi che ha impiegato il Milan a tornare in Champions. Una Champions che il Cholo ha sfiorato due volte ma che in entrambe ha visto trionfare i rivali di sempre del Real.

ATLETICO MADRID: CHOLISMO MA ANCHE TANTA QUALITA’

Poco stile, poco “bel gioco”, ma tanta, tantissima garra. Un 4-4-2 che all’apparenza può sembrare il più classico dei moduli, rivisitato in un sistema che a tanti non convince ma che ad altri entusiasma e non poco. Un 4-4-2 che per necessità cambia in fase di non possesso, ma che spesso viene sostituito da un 3-5-2 che prevede compiti molto simili. La costante è però quella fase difensiva che tanto bene riesce a tutti gli interpreti a disposizione di Simeone.

Temperamento, cuore, grinta, compattezza. Sono queste le parole chiave del Cholismo. Un sistema di gioco ribattezzato “catenaccio” ma che mette in mostra anche tanta qualità. Joao Felix, Koke, Saùl, Griezmann e adesso anche De Paul. Tanti i giocatori di qualità che vengono messi al centro del gioco di Simeone. Un gioco che in dieci anni – Simeone è alla guida dell’Atletico dal 2011 – ha “spezzato” l’egemonia spagnola di Real e Barcellona ed ha portato due campionati spagnoli, due Europa League, due Supercoppe Uefa, una Coppa di Spagna, una Supercoppa di Spagna e ben due finali di Champions in due anni.

LA FORMAZIONE TIPO

Dicevamo del modulo, Simeone parte con un 3-5-2 roccioso ma che quest’anno come non mai sta trovando sempre più qualità. In porta non si discute Jan Oblak. La difesa a tre, ormai orfana di Godin, prevede Savic, Gimenez e Felipe. Sulla fascia destra il ballottaggio è tra Marcos Llorente e Trippier, mentre sulla sinistra duello tra Carrasco e Saùl. Lo spagnolo però non è sicuro di rimanere e potrebbe presto lasciare i Colchoneros. A centrocampo Koke, Lemar ed il nuovo acquisto De Paul, con la vecchia conoscenza della Serie A e soprattutto dell’Inter Geoffrey Kondogbia che spesso è stato provato anche in difesa.

In attacco l’intoccabile è Luis Suarez che però deve fare anche i conti con i problemi fisici. Per farlo rifiatare l’Atletico ha preso Matheus Cunha, brasiliano ex Hertha Berlino. Al fianco di uno dei due al momento c’è Correa. Quel tanto cercato Angel Correa che è stato ad un passo dal Milan ma che negli ultimi anni si è dimostrato l’uomo in più dell’Atletico. Uomo in più che sulla carta rimane sempre il talento Joao Felix. Qualche problema di troppo e poca continuità lo hanno fermato ma l’obiettivo è quello di valorizzarlo il più possibile.

LE STELLE – Tanta qualità e tanta classe per una squadra che è spesso considerata tra le più difensiviste del panorama europeo. Joao Felix e Suarez sono i nomi copertina ma non sono gli unici. Due giocatori che da soli possono spaventare qualsiasi difesa con l’aiuto di tanti altri che da meno non sono. Il nuovo innesto De Paul può essere fondamentale per aggiungere qualità e giocate ad una squadra che sta girando molto bene. E poi c’è lui, Angel Correa. L’argentino è stato vicinissimo proprio al Milan due estati fa ma il suo trasferimento non si è mai concretizzato.

Da nome in uscita dell’Atletico è diventato l’uomo in più. Questa stagione è iniziata con il botto. In campionato i Colchoneros hanno trovato due vittorie nelle prime due giornate. I tre gol complessivi li ha firmati tutti lui, Correa. Un attaccante spesso nell’ombra che però può essere davvero l’arma segreta. E chissà che contro il Milan non possa esaltarsi ancora di più…

Oblak; Savic, Gimenez, Felipe; Llorente/Trippier, De Paul, Koke, Lemar, Carrasco/Saùl; Correa/Joao Felix, Suarez/Cunha. 

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