Equilibrio. Parola d’ordine che tante squadre cercano nell’arco di una stagione e che non sempre trovano, ma che, quando c’è, diventa prezioso per raggiungere traguardi e vincere campionati e tornei, soprattutto in Italia. Ed è proprio il tanto decantato e famigerato equilibrio che è mancato spesso al Milan di Stefano Pioli, soprattutto quello delle ultime due stagioni e degli ultimi tempi. Nella stagione dello Scudetto, infatti, i rossoneri riuscirono a subire pochissimi gol nel girone di ritorno e da lì cominciò la cavalcata che li portò a trionfare in Italia e a vincere uno strepitoso, quanto insperato diciannovesimo tricolore. Fondamentali per far quadrare i conti in quegli ultimi tre mesi di campionato furono Kalulu e Tomori, perfetti dietro, ma soprattutto concentrati e sempre sul pezzo, ed i centrocampisti, con Tonali e Kessie, in particolar modo, a fare in maniera indistinta le due fasi e dare filtro e copertura in mezzo al campo. Il Milan era una squadra corta sul terreno di gioco e non lasciava praterie agli avversari, cosa che lo scorso anno è stato fatto spesso. I tantissimi gol subiti sono stati sicuramente il frutto di una squadra senza equilibrio, con i reparti troppo sfilacciati tra di loro ed una formazione spaccata essenzialmente in due, tra chi difendeva e chi attaccava.
Una stagione senza equilibrio, è ora di cambiare

L’ultimo Milan di Pioli non ha trovato l’uomo equilibratore, il mediano davanti la difesa, colui che dava la possibilità di giocare alti, senza correre particolari rischi. Falliti gli esperimenti Krunic, ma anche quello di un Bennacer troppo poco in forma per adempiere a quei compiti, o di un Adli troppo poco propenso alla fase difensiva. E, così, la squadra faticava a tenere le scorribande di Theo Hernandez, la poca propensione alla fase difensiva di Leao e Pulisic, la prima punta e due centrocampisti come Loftus-Cheek e Reijnders che sono molto più bravi ad andare palla al piede, o a percuotere l’aria avversaria con le incursioni, che a mantenere la posizione e fare filtro. L’equilibrio è sicuramente il fattore che è più mancato al Milan nella scorsa stagione e che continua a mancare anche in queste prime uscite, anche se estive, del nuovo Diavolo targato Paulo Fonseca. E, il tecnico portoghese, aspettando un uomo davanti la difesa che cambi un po’ le sorti di questa squadra, sta rincarando la dose. Terzini offensivi, Loftus-Cheek nei due mediani davanti alla difesa, ed un trio tutto brio e fantasia dietro la prima punta. Leao-Pulisic-Chukwueze dietro alla prima punta Morata, ma è davvero fattibile e proponibile?
Equilibrio, ecco cosa fare per averlo

Se si guarda soltanto alla manovra offensiva, ai pericoli da portare costantemente agli avversari e ad una mera condizione di spettacolo, sì e, probabilmente, da questo punto di vista, il Milan non può schierarsi in maniera migliore. Pulisic, dietro alla prima punta Morata, Leao nel suo ruolo a sinistra e Chukwueze, fiore all’occhiello della scorsa campagna acquisti, finalmente titolare e libero di svolazzare sulla fascia destra per trovare continuità di rendimento e prestazioni. Ma il Milan, questo Milan, vulnerabile e troppo debole in fase difensiva, può davvero permettersi tre trequartisti così dietro la prima punta, e magari anche Loftus-Cheek sulla mediana e due terzini di spinta? Secondo chi vi scrive, assolutamente no e bisognerà immediatamente pensare ad un’altra soluzione tattica se non si vorranno patire le pene dell’inferno patite durante tutta la stagione scorsa, sia in Italia che in Europa. Ed allora, serve come il pane Fofana (o il Kone di turno se, come sembra, salterà l’ennesimo obiettivo di questo complicatissimo calciomercato), ma soprattutto serve uno tra Loftus-Cheek, da centrale dietro la prima punta, o Saelemaekers, come esterno destro o sinistro, da inserire sulla trequarti per dare equilibrio ed aiuto ad una squadra già troppo sbilanciata. Perché giocare bene ed attaccare va bene e non lo rinnegheremo mai, ma ad un certo punto, soprattutto in Italia, servirà badare al sodo e saranno fondamentali anche altre virtù: attributi ed equilibrio.

