Milan, i bonus Champions sono finiti. Adesso è una battaglia all’ultimo sangue

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Come spesso capita quando il Milan gioca di Sabato Santo alle 12.30, anche la Pasqua 2021 degli appassionati rossoneri (a proposito, tanti auguri a tutti voi!) è stata adombrata da nubi abbastanza dense. Il passo falso di ieri contro la Sampdoria – solo in parte attenuato dal gol di Hauge nel finale – ha ricordato quasi specularmente gli altri due, imperdonabili, di questa stagione. Ci riferiamo a quelli maturati contro Spezia e Udinese.

Anche contro i doriani guidati da quel grande allenatore che è Claudio Ranieri, infatti, i ragazzi di Pioli hanno palesato sin da subito un approccio completamente sbagliato. Troppo molli, con il freno a mano tirato, costantemente in ritardo contro i blucerchiati. Tanto chei nostri avversari sembravano quasi essere numericamente di più in campo. Certo, non hanno aiutato nemmeno alcune cervellotiche scelte di Pioli, su tutte quella di schierare Saelemaekers e Krunic fuori ruolo. Mister, perchè non affidarsi sin da subito ai più adatti Kalulu e Hauge?

Milan, nelle ultime dieci hai fatto peggio di (quasi) tutte le tue sfidanti

Più che la prestazione in sè, però, il vero problema che si porta dietro la sfida di San Siro, è un altro. E cioè che l’1-1 di ieri ha certificato definitivamente che i bonus sono finiti. Quel tesoretto che il Milan aveva accumulato nei primi tre/quattro mesi giocati a ritmo scudetto – e che aveva permesso di portarsi anche nella doppia cifra di distanza dal quinto posto – ora non c’è più.

Col recupero di mercoledì tra Napoli e Juventus, avremo la contezza precisa di quanto è distante la “zona Europa League”. Se il match dello Stadium dovesse finire in pareggio, saranno tre. In caso di vittoria di Pirlo o Gattuso, resteranno quattro nei confronti della sconfitta. Del resto, come sempre, i numeri non mentono: nelle ultime dieci partite, il Milan è la squadra, tolta la Roma, che ha fatto peggio tra le prime sette. “Solo” 17 i punti conquistati da Ibra e compagni, contro i 28 dell’Inter, i 22 di Napoli e Atalanta, i 21 della Lazio ed i 20 della pur disastrata Juventus.

Stare zitti e pedalare” [cit.]

A questo punto, se fino a due mesi fa il piazzamento tra le prime quattro non sembrava in discussione, adesso – da qui al 23 maggio – può succedere di tutto. Ed in questi casi è praticamente impossibile pronosticare come andrà a finire. Nelle nove giornate che rimangono, il Milan ha tre scontri diretti. Ad opporsi ai rossoneri saranno, infatti, Lazio, Juventus e Atalanta. Sarebbe fondamentale arrivare all’ultima giornata avendo già conquistato matematicamente l’accesso alla Champions. Questo per evitare di giocarsi il dentro o fuori su un campo tremendamente ostico come quello di Bergamo.

Insomma, insieme ai bonus, sono finiti anche gli alibi. Dal prossimo weekend inizia un nuovo mini-campionato, con le squadre quasi appaiate. Accantonate per fortuna anche le soste per le Nazionali, che portano 3/4 di squadra in giro per il Mondo. Ora ci sarà tutto il tempo per allenarsi a dovere e preparare bene le partite. Per non sbagliare più l’approccio alle gare, e raggiungere quell’obiettivo a cui ormai tutti i tifosi rossoneri hanno fatto la bocca.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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