Ecatombe Milan, troppi infortuni e una spiegazione che non c’è

«Infortuni? Al momento non ho una spiegazione». La risposta di Stefano Pioli nel post partita di Lecce alla domanda sugli ennesimi problemi fisici accusati dai suoi giocatori – stavolta Leao e Calabria – somiglia a una resa. Dopo quattro anni l’allenatore del Milan non trova soluzione a quello che probabilmente è il più grande fardello della sua gestione rossonera: l’impressionante quantità di infortuni con cui il Milan è costretto a fare i conti ad ogni stagione, con numeri che periodicamente sfociano nell’emergenza e inevitabilmente condizionano le prestazioni.

Piaga infortuni: il Milan va a pezzi

I 21 problemi muscolari di questa stagione sono solo la punta dell’iceberg di un problema enorme che si trascina da molto più tempo. Dalla stagione 2020-21 il numero di infortuni al Milan è incalcolabile e di fronte alla reiterazione della cosa appellarsi alla sfiga sarebbe francamente ridicolo. Qualcosa non va, è evidente. Al Milan si fanno male tutti: giovani e meno giovani, portieri e giocatori di movimento, titolari e riserve, alti e bassi. Spesso chi entra in infermeria a Milanello sembra venire inghiottito in una sorta di buco nero da cui riemerge dopo settimane e settimane di oblio.

Milan: Pierre Kalulu, Marco Pellegrino, Christian Pulisic - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Pierre Kalulu, Marco Pellegrino, Christian Pulisic – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Perché così tanti infortuni? Nessuno lo sa

E di fronte a tutto questo la spiegazione qual è? Non c’è. Sembra incredibile che possa accadere eppure nessuno al Milan sembra capire cosa stia succedendo. Inaccettabile a questi livelli, inaccettabile dovrebbe essere per la proprietà che avrebbe il dovere di pretendere delle risposte dallo staff sanitario, dai preparatori atletici e ovviamente dall’allenatore. Quest’ultimo invece brancola nel buio come ormai gli capita troppo spesso. Ma questo è un altro capitolo, già trattato e non serve ripeterci.

Infortuni a raffica, serve una soluzione

Qualche chilometro più in là, per la precisione a Madrid, c’è chi di fronte al problema infortuni ha scelto la strada drastica: il presidente del Real, Florentino Perez, ha licenziato il proprio responsabile medico in carica da sei anni, ritenuto principale responsabile dell’emergenza dei Blancos, al momento con il 40% della rosa in infermeria. Il croato Niko Mihic era di casa a Valdebebas dal 2017 ma ha pagato a caro prezzo quanto sta accadendo quest’anno. E il Milan? Tutto tace e mentre i giocatori vanno in mille pezzi nessuno ha delle risposte convincenti. Semplicemente inaccettabile.

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