Da disperati con zero punti a sognatori per gli ottavi: la crescita del Milan in Champions League a metà percorso

Negli occhi ci sono ancora le luci dei riflettori del Bernabeu. La notte che, secondo molti, doveva celebrare la tragedia sportiva del Milan in sacrificio ai campioni d’Europa del Real Madrid improvvisamente ha risvegliato le ambizioni dei rossoneri in questa stagione. Il Milan è una squadra davvero forte che può vincere ovunque se in giornata, e fare il “funerale” alla seconda giornata, nonostante la formula della Champions League sia cambiata, è stata una pazzia dell’opinione pubblica.

I zero punti rimediati con Liverpool (la squadra più forte in circolazione, se i risultati indicano qualcosa) e i campioni di Germania del Bayer Leverkusen avevano, ai tempi, già escluso il Milan anche dalla zona playoff. Quando si parla troppo presto…E davanti ora ci sono 4 partite che non vanno sottovalutate, per carità, ma se vinci contro i Blancos non puoi temere nessuno. Il bilancio meneghino in classifica si è completamente ribaltato, e addirittura c’è chi sogna il passaggio diretto agli ottavi. Calma. Parlando proprio di bilancio, si può fare un riassunto di metà corso del Milan in questa fase campionato.

  • Milan-Liverpool 1-3, 17 settembre. Storia d’Europa. La squadra di Paulo Fonseca passa in vantaggio dopo pochi minuti con una bella azione costruita con una sponda di Morata e un contropiede eccezionale di Pulisic, ma i Reds prendono il sopravvento con Konaté e Van Dijk su corner (stesso gol concesso) e Szoboszlai in seguito ad un errore di Pavlovic. Squadra in balìa del gruppo di Slot, mentalmente fragile e parte di una contestazione sportiva continua da parte di San Siro. Esattamente cinque sere dopo…Gabbia vince il derby.
  • Bayer Leverkusen-Milan 1-0, 1 ottobre. Alla BayArena va in scena una partita diversa rispetto alla prima giornata, perché la prestazione offensiva ha di certo meritato un pareggio. Con un metro arbitrale decisamente strano, il Diavolo cade con dignità in casa della squadra di Xabi Alonso: ci pensa Boniface nel secondo tempo dopo una prima frazione totalmente dominata. Alla lunga i meneghini hanno rialzato la testa, ma un solo scottante gol incide il Milan ancora a 0 punti in due giornate. E ora due big sono state affrontate…
  • Milan-Club Brugge 3-1, 22 ottobre. La notte dei primi tre punti, la notte che ha strozzato in gola un urlo storico. In 11 contro 11 il Milan ha sofferto i belga, ma la rete olimpica di Pulisic prima e l’espulsione di Onyedika poi hanno tagliato le gambe dei nerazzurri. La rete di Sabbe del pareggio spaventa San Siro, ma quando sale in cattedra Reijnders si vede. Doppietta da attaccante vero e un gol, quello di Camarda, che per il tabellino non vale ma che per i cuori rossoneri resta storico. E si sale in classifica, ancora fuori dalla zona playoff.
  • Real Madrid-Milan 1-3, 5 novembre. Nello scenario del Bernabeu scendono in campo 22 Champions League per il Derby d’Europa. Dopo un decennio e oltre la maglia rossonera più famoso al mondo rivede il campo dei Blancos, campioni in carica per l’occasione. Sin dai primi minuti se vede un Diavolo pimpante che passa meritatamente in vantaggio con Thiaw da calcio d’angolo. Vinicius recupera con un pallonetto e Morata, da ex, segna allo scadere della prima frazione. Nel secondo tempo il cuore degli ospiti batte più forte e con una magia segna Reijnders. Da zero a sei in classifica. Il Milan torna a fare la voce grossa.
Milan: Francesco Camarda e Paulo Fonseca (Photo credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Francesco Camarda e Paulo Fonseca (Photo credit: Agenzia Fotogramma)

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Milanpress

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