La situazione Walker è una delle cartine di tornasole della stagione, una di quelle questioni distopiche che perfettamente disegnano questa annata, coi suoi paradossi, coi suoi quesiti irrisolvibili, coi suoi “ma perché?!”.
Da qualche settimana ogni figura in bilico, che sia dirigente, allenatore o giocatore, ha già lasciato il Milan, poi è stato riconfermato dal Milan, poi l’ha lasciato di nuovo e così via. Kyle non fa eccezione, anzi è un esempio solido di questo trend topic comunicativo.
Non potendo giocare a causa di un infortunio al gomito, ha visto improvvisamente le sue chance di riscatto diminuire in modo significativo. Resta da capire per quale ragione il club dovrebbe far a meno di un giocatore come lui.
In questi mesi rossoneri non ha avuto un rendimento perfetto, ma ha dimostrato di esser comunque il miglior terzino destro degli ultimi 10 anni. La cifra che consentirebbe di trattenerlo a Milano dal Manchester City è 5 milioni, un investimento modesto se pensiamo al calcio attuale, e garantirebbe un titolare alla squadra che verrà.
Modulo? Da esterno basso a quattro come predetto in Serie A può serenamente esser tra i più quotati, ed anche in ottica difesa a tre, potrebbe esser un braccetto di tutto rispetto, per letture difensive, velocità, fisicità, capacità di impostare ed esperienza.
Difficile trovare ragioni per non fargli firmare un biennale. Di questi tempi però sappiamo valer tutto, pertanto le certezze latitano. Singolare poi che venga discusso da più parti il suo contatto ma nessuno approfondisca le sue condizioni. Qualcuno sa quando tornerà a disposizione?


