Il suo post sui social di qualche giorno fa ha infiammato i tifosi del Milan: una foto della Curva Sud con la didascalia “E’ quella settimana lì…”, a caricare ancora di più l’ambiente in vista di un derby dall’importanza capitale. Sandro Tonali è probabilmente – insieme a Calabria – la massima espressione possibile di milanismo presente nella rosa attuale. Rossonero fin da bambino, Sandro ha fatto di tutto due anni fa per indossare la maglia della sua squadra del cuore, rifiutando offerte ben più laute provenienti da altri club.
Ma la cosa più importante per mister Pioli, e per tutti coloro che hanno a cuore il Diavolo, è che il “bimbo” spaesato dello scorso campionato – quello che aveva patito il passaggio dal piccolo Brescia al “grande” Milan, e che faticava ad imporsi da titolare – ha lasciato il posto ad un tuttocampista maturo, capace di calamitare su di sé la manovra della squadra senza che le gambe tremino. Non è raro, ormai, vedere Tonali padroneggiare da solo la mediana rossonera, e l’ultima dimostrazione la si è avuta nel match ante-sosta contro la Juventus, laddove ha dominato il confronto con Locatelli.
Una sola partita saltata in stagione (per squalifica), già due gol all’attivo e la possibilità nel derby di superare, quando siamo solo alla ventiquattresima giornata, il minutaggio dell’intera scorsa annata. Tonali sta scalando le gerarchie anche in Nazionale e, nell’anno della sua consacrazione, un gol “in quella partita lì…” lo pianterebbe ancora di più nel cuore del Milan.


