Diogo Dalot, passato al Milan nella stagione 2020-21, è stato intervistato dal sito della Gazzetta dello Sport. Queste le dichiarazioni più interessanti dell’attuale terzino del Manchester United, portoghese e, per questo motivo, molto attento ai rossoneri di Ruben Amorim.
TRA PASSATO E PRESENTE
«Ricordo che quella al Milan è stata ovviamente una delle stagioni più importanti della mia carriera. Il modo in cui il club mi ha accolto e quanto mi sono sentito benvenuto in un anno per me importante, in cui avevo bisogno di ritrovare fiducia nel mio calcio, e il club mi ha aiutato a tornare a quei livelli. Perciò Milano sarà sempre una città e un club che rimarranno con me per sempre. Ricordo tutte le esperienze vissute a Milanello, in città, il tempo passato in centro e ovviamente le partite a San Siro, che hanno un posto speciale nel mio cuore. E ricordo la città e la squadra come qualcosa di veramente, veramente importante nel corso della mia carriera. Ho ancora dei contatti, ovviamente con i compagni e parte dello staff. All’epoca Pioli era il mio allenatore e ci siamo scambiati qualche messaggio, e ora ho avuto l’opportunità di parlare con Donnarumma quando ha firmato per il Manchester City. Quindi ora condividiamo di nuovo la stessa città. Tonali, come sappiamo, è arrivato in Premier League. Quindi sì, lì ho costruito dei buoni rapporti e da allora sono in contatto con alcuni dei miei compagni».
«Tornare? Sì, ovviamente c’era questa opzione e il club voleva davvero che restassi. Lì ho fatto un’ottima stagione e mi sono trovato benissimo nel club. Ma allo stesso tempo volevo davvero tornare a Manchester e vivere il momento che sto vivendo proprio ora. Quindi avevo questo pensiero in fondo alla mente. Volevo davvero tornare e avere successo al Manchester United».
«Penso che Gonçalo sia un giocatore fantastico da avere in squadra. Per come lavora, per come si allena, per come si comporta, per come è sempre pronto ad aiutare la squadra. Credo che sia stato un acquisto fantastico per il club e sono davvero felice che abbia avuto questa opportunità, perché è una società fantastica. Penso che si godrà molto il tempo a Milano e spero che possa aiutare il club ad avere successo e a lottare per ogni trofeo in questa stagione».
«Conosco Leao da quando avevo 15 anni e ho parlato tante volte di lui. È una grande persona, un grande essere umano con un cuore grande, oltre ad essere un calciatore fantastico. Questo lo rende speciale, e penso che anche i tifosi del Milan lo riconoscano. Per tutti gli anni in cui è stato lì a giocare per il club, credo sia importante per lui sentire anche che piace ai tifosi e che tutto l’ambiente intorno a lui gli vuole bene. E penso che negli ultimi anni sia stato un binomio fantastico. Quindi spero davvero che possa continuare ad avere successo lì, a vincere altri trofei e ad essere uno dei migliori giocatori che il club abbia mai avuto».
«Fare il tifo per questo Milan? Penso sia più che naturale. Quando hai molti giocatori portoghesi o anche solo alcuni in un club, gli dai sempre un’occhiata in più. Ma per quanto mi riguarda, ho sempre seguito il Milan. Questo di per sé non significa che, solo perché c’è più Portogallo, lo seguirò di più, ma naturalmente rende la cosa ancora più speciale. Avere giocatori portoghesi e l’allenatore in un club che amo così tanto mi porterà ovviamente a guardare lo schermo e a seguire le partite più spesso in questa stagione».


