Come cambiano le cose in un anno. Come può un Milan-Roma essere il canto del cigno di Paulo Fonseca, chiudendo un 2024 da incubo, e come può un Milan-Hellas Verona, chiudendo il 2025 “on a high”, direbbero negli USA. Così diversi i loro percorsi, così diverse le loro personalità, così diversi i loro Milan. Solo una cosa non cambia, ma la vedremo dopo.
Da Fonseca ad Allegri: il salto c’è stato ed è evidente
Sia il Natale 2024 che il Natale 2025 sono stati celebrati senza lavoro sul campo dai rossoneri, liberi da ogni impegno nel giorno di festa per scelta dei due allenatori. Proprio come un anno fa, una settimana lunga ha permesso di concedere riposo prima dell’ultima gara dell’anno. Certo, sono stati due 25 dicembre estremamente diversi per morale e prospettive.
Il Milan del 2024 allenato da Paulo Fonseca era reduce da un cammino complicato in campionato, nonostante il successo contro l’Hellas Verona nella penultima dell’anno. Il Milan del 2025 allenato da Massimiliano Allegri è reduce da un ottimo percorso in Serie A che lo ha portato al secondo posto, ma è segnato dalla sconfitta in semifinale di Supercoppa Italiana contro il Napoli.
Un anno fa Fonseca andò in panchina contro la Roma, il 29 dicembre, già da esonerato, perché le voci del pre-partita non lasciano intravedere altre strade. Tutto quello che è successo poi è stata la fiera del grottesco, ma nulla che oggi possa impressionare viste la sfilza di situazioni gestite in modo disastroso nella scorsa stagione. Allegri si gode il Natale e pensa al lunch match contro l’Hellas Verona di domenica 28 dicembre con un mezzo sorriso, consapevole però che dopo il pareggio contro il Sassuolo altri errori non possono essere ammessi. I propri, ma anche quelli altrui.
La costante Fabbri
Tu chiamalo, se vuoi, destino. A chiudere l’anno a San Siro, quasi come fosse una tradizione (e che tradizione!) è Michael Fabbri, arbitro designato proprio come 12 mesi fa per l’ultima dell’anno solare del Milan. Come andò? Espulso Fonseca, negato un rigore solare ai rossoneri per la scivolata di Pisilli su Reijnders in area di rigore e ben 9 ammonizioni. Il fischietto di Ravenna non è certo nuovo a partite del Diavolo, come quella di Cagliari della scorsa annata, sempre conclusasi in polemica per i gol dei padroni di casa. San Siro, Fabbri, ultima dell’anno: una costante tutta rossonera.



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