Helder Cristovao, ex allenatore di Joao Felix al Benfica B, ha svelato al sito della Gazzetta dello Sport come mai non sono funzionati i sei mesi al Milan.
La situazione che ha vissuto: “È uno che ha bisogno di giocare sorridendo. Al Milan purtroppo tutto questo è mancato. Basta guardare l’inizio e la fine. Quello è il vero Joao. Per il resto, non ha funzionato niente. Dall’ambiente alla squadra. Ed è ovvio che le prestazioni di un singolo, per giunta nuovo e per di più in prestito, ne risentano. Cosa gli è mancato? Direi tutto. Fiducia, tempo, pazienza. Poi credo sia anche un discorso d’insieme. Non gira la squadra, non gira nulla. E questi sei mesi sono stati così“.
Il ruolo sbagliato: “Senza dubbio dietro la punta. Poi sì, può fare anche l’esterno, però il ruolo è il trequartista. Per rendere al meglio deve stare vicino al centravanti, senza grandi compiti difensivi. Con me ha fatto anche il falso nove ed è andata benissimo. Quest’anno invece, era stato preso con un’idea, poi il cambio di modulo non l’ha agevolato. Come dicevo prima, è stato un insieme di sfortunati fattori“.
Problemi psicologici: “Secondo me no. Felix è un ragazzo serio e dedito. Forse un po’ umorale, ma a seconda della fiducia che sente dall’ambiente. Vedrete tornerà presto in nazionale e sarà uno dei più forti al mondo. Dispiace che il Milan non l’abbia capito“.
Avrebbe potuto fare meglio: “Sì, forse. Ma non è stato aiutato dalla situazione. Chi ha fatto bene al Milan negli ultimi sei mesi? Quasi nessuno…“.


