Il Milan attraversa una profonda crisi offensiva, e non è un segreto. Infatti, nelle ultime cinque partite ha segnato solo un gol, realizzato da Rabiot contro il Verona. Allargando il cerchio, nel girone di ritorno ha totalizzato appena 16 reti in 16 giornate, con il tredicesimo attacco della Serie A: in questo senso, il miglior marcatore della squadra della seconda parte di campionato è ancora il francese con tre gol. Gli attaccanti rossoneri non segnano dall’1 marzo, quando Leao trovò la rete contro la Cremonese. L’analisi è della Gazzetta dello Sport.
MA COS’È CAMBIATO?
Nel girone d’andata l’attacco funzionava: 18 dei 32 gol complessivi portavano la firma di Pulisic, Leao e Nkunku. Nel ritorno, invece, le punte hanno prodotto solo cinque reti, nonostante l’arrivo di Fullkrug a gennaio. L’americano, protagonista nella prima parte della stagione, nel 2026 non ha ancora segnato. Il problema però non riguarda solo gli attaccanti. Come sottolineato da Gabbia, tutta la squadra crea poco: nelle ultime cinque gare il Diavolo ha effettuato appena nove tiri in porta, segnale evidente di una manovra offensiva in difficoltà.


