Come riportato in precedenza sul nostro sito, la società Milan ha scosso la serata del 14 maggio tra un summit importantissimo a Londra per la ricostruzione dell’organigramma rossonero e le dichiarazioni di Gerry Cardinale. La Gazzetta dello Sport spiega i retroscena dietro questo incontro nella capitale inglese e prova a capire cosa bolle in pentola in via Aldo Rossi.
TUTTI IN BILICO, MA CI SONO GIÀ DELLE IDEE
Il summit, voluto dal proprietario, ha visto presenti Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic, Massimo Calvelli e Francesca Montini. Al centro del meeting il bilancio di una stagione deludente e il futuro della dirigenza rossonera: Cardinale valuta una profonda riorganizzazione societaria dopo risultati inferiori alle aspettative, soprattutto sul mercato. È previsto l’addio del D.S. Igli Tare e potrebbero esserci altri cambiamenti, incluso il ridimensionamento dell’A.D. Furlani. Calvelli potrebbe assumere un ruolo centrale nell’area amministrativa, mentre resta da definire il peso di Ibrahimovic, molto attivo ultimamente: lo svedese vorrebbe tenere con sé Geoffrey Moncada e Jovan Kirovski. Il businessman americano vuole decidere rapidamente, rendendo così il Club operativo subito dopo la fine della Serie A e progettando la nuova stagione già tra due settimane.



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