Il Coronavirus impatta sulle casse dei club, anche attraverso la valutazione dei suoi calciatori. Lo studio condotto da KMPG ha dimostrato che ci sono molti fattori legati al Covid-19 che causano quest’effetto: dalla minor disponibilità di liquidità di un club al mercato sia del venditore che del compratore, passando per l’intenzioni delle società che vorranno aumentare gli scambi tra calciatori e affidarsi al mercato a parametro zero.
Il caso Gigio
In questo studio, incide anche la durata e la ‘pesantezza’ dell’ingaggio. Al Milan c’è un caso che riassume tutti i fattori economici in essere: Gianluigi Donnarumma. Il portiere rossonero è il più pagato della rosa con 6 milioni netti e al termine della stagione 2021 andrà in scadenza di contratto. Il Milan sta trattando il rinnovo con il suo agente Mino Raiola, sperando di non arrivare al braccio di ferro che costò la gogna mediatica al giovane portiere che alla fine decise di rinnovare.
Considerando che Gigio è un prodotto del settore giovanile del Milan, in caso di cessione la plusvalenza sarebbe totale sulla cifra di vendita. Cifra sulla quale però sicuramente peserà – come in condizioni ordinarie – la durata rimasta del contratto in essere e adesso – in una condizione straordinaria – i fattori sopracitati.
Gli scenari
Ci sono due strade possibili per la Serie 2019/20: ricominciare a porte chiuse o dichiarare finita la stagione. Se si dovesse ripartire, il deprezzamento sarebbe più contenuto, perché l’economia del pallone ricomincerebbe (parzialmente) a girare. Prima dello stop il valore di Donnarumma era di 55 milioni, ora è di 39, ma se si dovesse ripartire risalirebbe a 44.5. La giovane età, 21 anni, contrarrebbe la perdita.
Il Milan deve coprire un rosso in bilancio da 129 milioni dallo scorso esercizio, perdita che si acuirà con questa stagione disastrata. Se prima la cessione di Gigio avrebbe garantito ampio ossigeno alle casse rossonere, tra incasso, plusvalenza e ‘liberazione’ dell’ingaggio (12 milioni lordi, ndr), ora il deprezzamento fa riflettere. Considerato che Donnarumma è il pezzo più pregiato della scacchiera rossonera, la convenienza di cederlo ora, non è più così certa.

