Conceicao in conferenza stampa: “Domani sarà una partita difficile, ma voglio vincere. In questi momenti la mia angoscia è uguale a quella dei tifosi”

Sergio Conceicao ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lazio, valida per la 27esima giornata di Serie A. Queste le parole di Conceicao:

Su come ci si rialza: “Vincere, non c’è altro, è quello che vogliamo. Conosciamo della responsabilità e del momento, sappiamo del risultato negativo arrivato per errori nostri e altri che non possiamo controllare. Dobbiamo lavorare su quello che non va e portare risultati, non c’è un’altra via”.

Se i ragazzi hanno il suo fuoco: “Il mio lavoro è darglielo. Io credo veramente, abbiamo conquistato la Supercoppa, possiamo dire che non è importante ma per me lo è. Ne abbiamo ancora uno, la Coppa Italia, e abbiamo queste ultime 12 di campionato. Dobbiamo migliorare e cambiare qualcosa in ogni livello, dalla tattica alla testa. La mentalità deve essere al 1000% dal primo all’ultimo minuto. Dopo Zagabria gran parte dei gol arriva per momenti di distrazione che non possono esserci”.

Sul perché la squadra non ha assorbito la sua mentalità e orgoglio: “Io sono qua disponibile per lavorare e per mettere tutto. Io sono abituato a vincere, l’ho fatto fin da piccolo, poi da calciatore. Ho studiato tanto per essere un bravo allenatore e venire in Italia, che era il mio sogno. La mentalità e la fame dei tifosi è ovviamente sempre la stessa, la voglia è vincere. I giocatori hanno la stessa fame? Ognuno ha il suo carattere, ma penso che tutti hanno voglia di vincere e cambiare, se no siamo dei masochisti”.

Su cosa si aspetta dal finale di stagione e cosa chiede alla squadra: “Per la mia esperienza ho chiesto di lavorare bene, di capire cosa chiediamo in allenamento per metterlo in campo. Dobbiamo dare sempre il massimo per fare bene contro la Lazio, che ora è la più importante”.

Sulla squadra spenta e senza il suo carattere: “Io rispetto molto i giornalisti che dicono cose vere. Io a Bologna nel primo tempo ho visto cose buone, poi abbiamo preso un gol con un fallo di mano, poi dopo questo errore non siamo stati all’altezza. Abbiamo bisogno di più leggerezza ed equilibrio per questi momenti, ma col Bologna siamo stati nuovamente disattenti e abbiamo preso il secondo gol”.

Su cosa manca per ritrovare la voglia della Supercoppa e se tutti danno il 100%: “Sul 100% voglio dire una cosa: chi si occupa della parte fisica mi ha detto che per ora hanno dato il 100%, ora però forse non basta e serve il 150%, questo chiedo io. Per quello che chiedo io c’è tanto da fare”.

Se Reijnders e Pulisic sono in calo: “Non penso, Tijjani sta facendo benissimo, ha fatto gol a Torino, è molto presente in ogni zona del campo. Io lo voglio così. Tutti forse possono dare di più, anche io. Tijjani sta facendo quello che voglio io, Pulisic è diverso. Da un mese ha un piccolo problema fisico e va gestito, si vede quando gioca che non è al 100%”.

Su Joao Felix: “Tra le linee è molto bravo, a volte si sposta in zone in cui non deve perché vuole toccare troppo il pallone, stiamo lavorando per correggerlo. Lui accetta, sa che deve migliorare e deve essere più decisivo perché ha le qualità per farlo. Deve essere più vicino alla porta, deve essere più decisivo negli ultimi 30 metri”.

Su cosa era riuscito a trasmettere al Nantes che qui non è riuscito: “Sono momenti e squadre diverse. Non è facile subentrare, l’ho fatto altre volte ed è andata bene. Qua comunque l’ambiente è diverso, non meglio o peggio, ma diverso”.

Sulla Lazio: “L’essere umano è pieno di ricordi, ho grandi ricordi della Lazio ma è il passato. Domani io voglio vincere. Sarà una partita difficile, loro hanno l’ambizione di arrivare in Champions. Marco Baroni sta facendo un grande lavoro, ha grande esperienza sulla panchina, complimenti a lui che sta facendo un buonissimo lavoro”.

Sulle differenze della loro pericolosità tra Torino e Bologna: “Sono partite diverse, volevamo fare di più e più gol, stiamo lavorando su quello. Dopo la Lazio avremo più tempo per lavorare e ci sarà un nuovo inizio di stagione”.

Se alla squadra d’ora in poi chiederà di giocare palla lunga: “Col Bologna in alcuni momenti dovevamo sfruttare quella situazione, da cui è nato il gol, come altre. Sono momenti su cui lavoriamo, dipende dalle situazioni e dalle partite”.

Se terrà sempre lo stesso schema: “Bella domanda, qua si parla di calcio. Per il tempo che ho avuto a disposizione io ho voluto lavorare su diverse cose. Io dopo la Lazio giocherò anche con un altro modulo perché avrò avuto più tempo per lavorare sul campo e non solo sulla lavagna. Lavorerò su un altro sistema, senza dubbio, perché io nel mio passato ne ho usati diversi sempre con l’idea che i giocatori si trovino bene. Si lavora tutto sul campo, sicuramente lavorerò se avrò il tempo… è una battuta attenzione (ride, ndr)“.

Su alcuni sfoghi: “La mia amarezza di quando le cose non vanno bene è la stessa angoscia dei tifosi, sinceramente lo dico, perché per me perdere non è possibile. Alcuni sfoghi sono nati da questa amarezza”.

Milan: Sergio Conceição in conferenza stampa
Milan: Sergio Conceição in conferenza stampa

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