Sergio Conceicao ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di Dinamo Zagabria-Milan, gara valevole per l’ottava e ultima giornata della prima fase della nuova Champions League. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore rossonero:
Volta buona per vedere un Milan diverso?: “Noi lo vogliamo, ci vuole tempo per lavorare, nel calcio non ci sono miracoli. Stiamo preparando la squadra per queste partite decisive, ma una cosa è preparare e una è il campo. Oggi abbiamo lavorato in campo 40 minuti, per me non è l’ideale. Domani vogliamo fare un risultato positivo, che è vincere“.
Episodio con Calabria ha dato una scossa alla squadra?: “Non abbiamo di queste cose per avere la scossa, che viene col lavoro e con la possibilità di giocare questa grande competizione. Vogliamo concludere questa fase nel modo migliore, vincere“.
Scelte in ottica derby?: “Io penso partita per partita, non faccio calcoli guardando le partite successive. Dobbiamo concentrarci su domani, sarà una partita importante e difficile. Domani possiamo centrare un secondo obiettivo: entrare tra le prime 8. Siamo concentrati, non pensiamo al derby“.
Questa squadra può vincere la Champions?: “In campionato abbiamo l’obiettivo di arrivare tra le prime 4. Io ho già detto che non possiamo pensare al derby, figuriamoci alla finale di Champions League. Rischiamo di dimenticarci di guardare i gradini e cadere“.
In cosa è migliorata questa squadra dal mio arrivo?: “Ci sono tante cose su cui possiamo migliorare. Quando abbiamo il pallone, l’occupazione dello spazio, la riaggressione quando perdiamo il pallone e tante altre cose. Non è una scusa questa, ma il tempo non c’è e io sapevo di questo calendario. Vedo cose in cui siamo migliorati, altre meno. I ragazzi ci credono. Preferisco partite tranquille piuttosto che rimontarle, ma sono partite così. È importante questo spirito e questo atteggiamento nella partita“.
Rinascere dalla cenere?: “Stiamo lavorando per arrivare a fine stagione raggiungendo gli obiettivi. Noi dobbiamo concentrarci sul lavoro. Ogni giorno che passa ci conosciamo meglio. I concerti e queste cose sono utili a far parlare la gente e basta. Il linguaggio del calcio è universale, c’è l’allenamento e poi una vita fuori, che i giocatori sanno che è importante allo stesso modo. Ho parlato coi giocaotori, il concerto non importa per domani, la cosa che importa è la Dinamo“.
Regole e disciplina?: “Io qua vedo un gruppo molto buono, ci sono uomini bravi. Capiscono il mio pensiero sul calcio, ho grande fiducia in loro. Sono molto rispettosi e io lo sono con loro. Sono arrivato e ho cambiato tante cose, loro l’hanno accettato. Io sono contento del gruppo in questo momento“.
Qualcosa di diverso nel Milan in Champions?: “Il Milan e il Porto sono due grandissimi club per questa competizione. La storia comunque non gioca, il dna è importante e l’ambiente che si crea intorno a questa competizione è bellissimo. C’è anche la motivazione maggiore che hanno i giocatori, anche per questo domani sarà molto difficile perché loro si giocano i playoff“.


