Come riporta Mi-Tomorrow sul proprio sito, Milano sceglie altri quattordici nomi attraverso i quali raccontare la propria storia. Franco Baresi, Ornella Vanoni e don Antonio Mazzi sono tra le personalità che saranno iscritte al Famedio del Cimitero Monumentale, il luogo nel quale la città conserva la memoria di chi le ha dato particolare lustro.
La Commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio ha approvato l’elenco dei nuovi benemeriti. Le iscrizioni saranno scoperte nel corso della tradizionale cerimonia del 2 novembre. Una scelta che mette accanto mondi apparentemente lontani e restituisce, proprio per questo, qualcosa dell’identità milanese: calcio e musica, fotografia ed editoria, impegno sociale, giornalismo, politica e cultura.
Famedio Milano: da Baresi a Vanoni, la città raccontata attraverso le sue personalità
Tra i nomi di maggiore richiamo c’è quello di Franco Baresi, una delle figure simbolo della storia del Milan e del calcio italiano. Accanto a lui compare Ornella Vanoni, protagonista della musica e dello spettacolo italiano e artista profondamente legata alla città.
Sono dunque questi i quattordici nomi scelti:
- Rosellina Archinto
- Franco Baresi
- monsignor Giovanni Barbareschi
- Gianni Cervetti
- Giancarlo Consonni
- Giovanni Gastel
- Laura Hoesch
- Carlo Ulrico Hoepli
- don Antonio Mazzi
- Gioia Marchi Falck
- Luisa Muraro
- Bruno Pizzul
- Ornella Vanoni
- Vera Vigevani Jarach
Il Famedio come memoria collettiva di Milano
Il valore del Famedio va oltre quello di un pantheon riservato ai personaggi celebri. Il regolamento comunale lo definisce come l’edificio destinato a onorare la memoria dei cittadini milanesi illustri o benemeriti, comprendendo non soltanto chi è nato o ha vissuto a lungo a Milano, ma anche chi si è particolarmente distinto attraverso opere realizzate in città.
È questa concezione allargata della «milanesità» a rendere significativo l’elenco. Non una questione esclusivamente anagrafica, ma un rapporto costruito attraverso il lavoro, la cultura, l’impegno civile e ciò che ciascuno ha lasciato alla comunità.
Negli anni il Monumentale ha così composto una sorta di grande biografia collettiva della città. Un percorso raccontato anche in occasione della cerimonia al Famedio dedicata ai milanesi illustri, uno degli appuntamenti attraverso i quali Milano rinnova il rapporto con la propria memoria.
Il nuovo elenco prosegue lungo quella strada. Baresi racconta la Milano del calcio, Vanoni quella dello spettacolo, Gastel quella dell’immagine, Mazzi quella dell’impegno sociale. Intorno a loro ci sono editori, intellettuali, giornalisti, protagonisti della vita civile e persone che hanno attraversato alcune delle pagine più delicate della storia del Novecento.
Quattordici percorsi che, messi uno accanto all’altro, finiscono per raccontare qualcosa di più grande delle singole biografie: la Milano che decide chi e che cosa non vuole dimenticare.
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