Cesc Fabregas ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN nel post-partita di Como-Milan, match terminato 1-2 per i rossoneri. Ecco le parole del tecnico spagnolo.
“È difficile spiegare una partita e un risultato così, quando hai dominato 60-65 minuti. Non si può fare tutto perfetto, il calcio è fatto di errori. Io voglio far crescere la squadra nel senso dell’adattabilità. Il passaggio di Abraham, lo smarcamento e la finalizzazione di Leao sono state top. Il giocatore importante ha fatto la differenza. Siamo molto coraggiosi, vogliamo sempre pressare, correre in avanti. Io preferisco perdere così, senza paura e non difendendo. Fa male, ma se fa male perdere 1-2 con il Milan vuol dire che siamo sulla buona strada. Il negativo di oggi, sarà il positivo di domani. Si fanno tante cose bene. Complimenti ai ragazzi, fanno tutto quello che facciamo durante la settimana. Magari ho sbagliato io dopo il 65′. Se uno fa una domanda oggi e chiede chi sia il Milan e chi il Como, pensano che il Milan sia la squadra biancoblù“.
Fabregas conclude: “Da Cunha è un ragazzo d’oro, lo dicevo anche l’anno scorso in Serie B. Fa domande, non sbaglia un allenamento. Io voglio questo, voglio gente così. Sta crescendo molto nel ruolo davanti alla difesa, sono contento per lui e ora deve continuare a lavorare“.


