L’indebitamento resta uno dei temi centrali per capire la salute finanziaria delle società di Serie A. Un’analisi sui bilanci dei club che hanno preso parte alla stagione 2024/25, svolta da Calcio e Finanza, mette in relazione i debiti con il fatturato, parametro utile per valutare quanto il peso dell’esposizione incida sulla reale capacità di generare ricavi.
Nel complesso, il quadro non è leggero: i club di Serie A sommano circa 4,89 miliardi di euro di debiti a fronte di 4,04 miliardi di ricavi, con un rapporto medio del 121%. In pratica, il debito aggregato supera quanto l’intero sistema incassa in una stagione.
I casi più critici: debiti oltre il doppio dei ricavi
Nella parte alta della graduatoria emergono le situazioni più delicate. Genoa (235%), Como (234%), Roma (226%) e Parma (209%) presentano un livello di indebitamento lordo che supera di oltre due volte il fatturato annuo. Numeri che indicano una struttura finanziaria molto rigida, spesso sostenuta da rifinanziamenti, operazioni straordinarie o interventi diretti degli azionisti. Nel caso della Roma, ad esempio, una quota rilevante dei debiti è legata a finanziamenti dei soci.
Subito sotto questa fascia troviamo club come Lazio (193%), Cagliari (186%), Verona (150%) e Juventus (140%). Per i bianconeri incidono sia componenti straordinarie sui ricavi – come il Mondiale per Club – sia un volume significativo di debiti legati ad operazioni di factoring.
Le big a metà classifica
Scendendo verso la zona centrale, Inter (116%) e Napoli (103%) restano appena sopra la soglia del 100%, ma con caratteristiche diverse.
- Per l’Inter il peso maggiore deriva da debiti di natura finanziaria.
- Per il Napoli incidono soprattutto le operazioni di mercato, compensate però da crediti importanti.
Anche i ricavi hanno avuto andamenti particolari: da un lato eventi straordinari come finali europee o tornei internazionali, dall’altro l’assenza dalle coppe che ha limitato gli introiti.
I club più equilibrati: c’è anche il Milan
Al di sotto del rapporto 100% si trovano le situazioni più stabili sotto il profilo debiti/ricavi. Torino (97%), Udinese (94%), Monza (91%), Atalanta (84%) e Milan (79%) mostrano un livello di esposizione inferiore al fatturato annuo, segnale di una struttura finanziaria più sostenibile nel breve periodo.
Il quadro cambia guardando ai debiti finanziari netti
Se invece si considerano solo i debiti finanziari al netto della liquidità disponibile, la fotografia migliora sensibilmente. L’esposizione complessiva scende a 1,16 miliardi di euro, pari a circa il 29% dei ricavi totali: un livello molto più gestibile.
In questa graduatoria, solo il Genoa (117%) supera il 100%, mentre il Verona (88%) resta nella fascia più alta ma ancora entro limiti sostenibili.
Tra le grandi:
- Juventus e Roma (57%) hanno un debito finanziario netto pari a poco più della metà del fatturato
- Inter (44%) e Lazio (42%) mostrano un’esposizione sotto controllo
- Milan (22%) si conferma tra i profili più solidi
- Napoli (-47%) spicca per una posizione finanziaria netta positiva, con liquidità superiore ai debiti
In sintesi
Il dato lordo racconta di una Serie A ancora fortemente indebitata, con diverse realtà in situazione di tensione strutturale. Ma considerando la liquidità effettiva, il peso reale dei debiti finanziari appare più contenuto per molti club, con alcune società che mostrano margini di sicurezza decisamente maggiori rispetto ad altre.



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