Santiago Gimenez è tornato sé stesso. Il 7 rossonero si confida sulle sue sensazioni ai microfoni di Milan TV.
GIMENEZ: «NON SONO LO STESSO SANTI, HO MOLTA PIÙ FAME»
«Mi sento una persona nuova, totalmente rinnovata e avverto la responsabilità di dare ai tifosi ciò che si aspettano da me».
«Ho iniziato benissimo al Milan, segnando diversi gol ma dopo, per via di alcune circostanze, il rendimento si è abbassato. Giocare con una caviglia dolorante non ha aiutato in questo senso. La scorsa stagione è stata negativa, inutile nasconderlo. Poi in estate è arrivato Allegri, sono arrivati nuovi giocatori. Credo che stiamo disputando una stagione abbastanza positiva. Però poi è arrivata l’operazione alla caviglia. Anche per questo mi sento in obbligo di dover dare ai tifosi ciò che si aspettano da me. Non sono lo stesso Santi che è arrivato qui, ho molta più fame e mi sento migliore».
«Ringrazio di cuore tutto lo staff tecnico e lo staff medico, che mi è sempre stato vicino in questo periodo difficile. È stata veramente dura per me. Intendo ripagare tutto l’affetto che mi hanno dimostrato in campo, che è quello che conta di più. Quando ho deciso di operarmi tutta la mia famiglia è venuta dal Messico, mi sono stati accanto e questo mi ha aiutato tantissimo».
«A volte scherzo con lo staff tecnico dicendo: ‘Quando giocavo io ne vincevamo 4 di fila’. Sono ovviamente battute. Stiamo avendo una grande stagione e le partite che mancano sono come finali per noi, soprattutto quella contro il Napoli. Sono una grande squadra, hanno una tifoseria incredibile. Lì poi ha giocato il più grande di tutti i tempi: Diego Armando Maradona. Questo significa tanto a Napoli, credo sia un fattore importante: per chi gioca in quello stadio è fonte di passione».
«Il Milan è un Club che appartiene alla Champions League. Dobbiamo assolutamente tornarci».


