Tony D’Amico è il principale candidato a diventare il nuovo D.S. del Milan per la stagione 2026-27, come riportato in precedenza sul nostro sito. Giorgio Furlani lo segue da almeno un anno pubblicamente e lo considera il profilo ideale, anche se la decisione finale spetterà a Gerry Cardinale. L’Atalanta lo ha già sostituito con Cristiano Giuntoli: ora è davvero ad un passo, e il sito della Gazzetta dello Sport ne traccia la personalità.
VIVERE INTENSAMENTE DI CALCIO
Prima di diventare dirigente, D’Amico aveva iniziato la carriera da allenatore come vice alla Vigor Lamezia. Si sapeva che non sarebbe stata la sua carriera, e la svolta arrivò grazie a Fabio Pecchia, il quale lo indirizzò verso il ruolo di scout nel Bologna, aprendo la strada alla carriera da Direttore Sportivo passando come osservatore. Prima ancora, non si è distinto da calciatore: da centrocampista ha giocato anche nella Cavese e nel Foggia. Si descriveva come una mezzala generosa e dal carattere acceso…nonostante l’assenza di gol.
Molto appassionato del proprio lavoro, vive il mercato con forte coinvolgimento emotivo, tanto da fumare troppe sigarette, anche due pacchetti al giorno, fino ad ammalarsi dopo la chiusura delle finestre di calciomercato. I suoi idoli erano Leo Junior e Paulo Sousa, scelte da cultore del gioco.


