Il Feyenoord vince l’andata del Play Off di Champions League: a Rotterdam finisce 1-0, grazie al gol di Paixao dopo tre minuti, che punisce un Milan comunque poco incisivo.
Feyenoord-Milan, primo tempo
Tra infortunati, squalificati e giocatori non in lista, Conceiçao ha scelte piuttosto obbligate e manda in campo dal primo minuto i “quattro tenori” Pulisic, Leao, Joao Felix e Gimenez. La sorpresa è in difesa, dove accanto a Pavlovic c’è Thiaw e non Tomori. Bosschaart, alla sua prima panchina dopo la promozione dall’Under-21, sceglie un 4-3-3 con Moussa e Paixao a supporto di Ueda. Sotto il diluvio di Rotterdam, parte meglio il Milan: cross basso di Pulisic, velo di Gimenez per l’inserimento di Reijnders, che calcia di sinistro da ottima posizione mandando tra le braccia di Wellenreuther. Sul ribaltamento di fronte, però, il Feyenoord passa: minuto tre, Paixao rientra sul destro e lascia partire un destro non irresistibile, che però batte due volte sul terreno bagnano e porta alla papera di Maignan. Per i successivi dieci minuti, i padroni di casa chiudono il Milan nella propria metà campo, tenendo sotto pressione la difesa rossonera.
Il Diavolo prova a reagire passato il quarto d’ora, con un destro di Joao Felix dal limite, ancora centrale e preda di Wellenreuther. Alla mezz’ora, Leao cade in area sul contrasto di Beelem, l’arbitro fa ampi cenni che non è rigore e sul prosieguo dell’azione va al tiro Joao Felix, ma sul primo palo è attento il portiere del Feyenoord. Botta e risposta nel giro di un minuto: prima Moussa viene murato dalla difesa del Milan, poi sulla ripartenza Leao entra in area ma il suo sinistro viene chiuso da Beelen. Al minuto 37, Feyenoord vicino al raddoppio: Paixao si accentra da sinistra e calcia a giro, colpendo la parte superiore della traversa. Passano tre minuti e Leao ha sui piedi la palla del pareggio: il portoghese viene lanciato a campo aperto da Thiaw, si invola verso la porta, ma al momento del tiro incespica e viene chiuso da Read. Dopo quattro minuti di recupero, si chiude il primo con il Feyenoord più intenso e avanti di un gol.
Feyenoord-Milan, secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, c’è un volto nuovo nel Feyenoord, che vede cambiare il suo centravanti: Carranza rileva Ueda. La prima chance è per gli olandesi: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Beelen sale più in alto di tutti, ma non riesce a dare potenza al suo colpo di testa. Al nono, il solito, imprendibile, Paixao serve Carranza, il cui sinistro termina di poco sul fondo. Allo scoccare dell’ora di gioco, Conceiçao opera i primi cambi: dentro Tomori e Chukwueze al posto di Thiaw, ammonito poco prima, e di uno spento Pulisic. La partita si gioca su ritmi più bassi rispetto alla prima frazione: a venti dall’intervallo, Reijnders si accentra e calcia con il destro, ma la palla si abbassa troppo tardi.
Subito dopo, Paixao scippa palla a Walker, vede Maignan fuori dai pali e prova a sorprenderlo direttamente da centrocampo, ma la conclusione è fuori misura. Al minuto 73, angolo per il Milan, la difesa allontana sui piedi di Chukwueze, il cui sinistro attraversa una selva di gambe ma non sorprende Wellenreuther. A sette dalla fine, Conceiçao si gioca tutte le carte offensive a sua disposizione, inserendo Camarda e Abraham per Leao e Gimenez. Il Milan prova a spingere alla ricerca del pareggio, con il Feyenoord sempre pericoloso in contropiede: grande chiusura di Pavlovic su Moussa. A due dal novantesimo, buona opportunità per Joao Felix, ma il suo destro è poco angolato e preda di Wellenreuther.


