Champions League, i club italiani “tifano contro” il Benfica: il motivo

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Continua oggi la UEFA Champions League, che in queste ore vede svolgere alcune partite del terzo turno preliminare, penultimo step prima che siano definite le 32 squadre che prenderanno parte alla prossima edizione della manifestazione. Attualmente le qualificate sono già 26, mentre le ultime sei squadre usciranno proprio dagli spareggi. Con le ultime qualificate, si avrà anche una definizione più chiara della distribuzione di una parte di risorse dell’edizione 2022/23 della Champions. In particolare, una volta che saranno note tutte le squadre si potrà stilare la classifica valida per il ranking storico/decennale.

Come evidenzia Calcio e Finanza, sono ben 600,6 i milioni di euro che vengono distribuiti sulla base delle prestazioni degli ultimi dieci anni. Oltre ai punti coefficienti accumulati durante questo periodo, la classifica include dei punti bonus per la vittoria di UEFA Champions League/Coppa dei Campioni, UEFA Europa League/Coppa UEFA e Coppa delle Coppe. Sulla base di questi parametri è stata stabilita una classifica, e il totale di 600,6 milioni è stato diviso in “quote di coefficiente”. Ogni quota di coefficiente vale 1,137 milioni di euro. La squadra più in basso in classifica riceverà una sola quota di coefficiente (1,137 milioni di euro). Una quota verrà aggiunta ad ogni posizione, quindi la squadra prima in classifica riceverà 32 quote di coefficiente, pari a 36,38 milioni di euro.

Se nel caso della Juventus il quarto posto è inattaccabile – ai bianconeri andranno quasi 33 milioni di euro –, la classifica potrebbe invece cambiare per le altre italiane. Se il Benfica – che sfiderà i danesi del Midtjylland – si qualificasse alla fase a gironi, si troverebbe infatti davanti a Napoli, Inter e Milan sul fronte del ranking storico, “rubando” ad ognuna delle tre società poco più di un milione di euro. Con i portoghesi presenti alla prossima Champions League, il Napoli incasserebbe 18,2 milioni, l’Inter oltre 15,9 milioni e il Milan oltre 14,7 milioni. Al contrario, senza il Benfica – l’unico club tra quelli degli spareggi che si troverebbe davanti alle italiane in termini di ranking decennale – le tre big di Serie A avanzerebbero di una “quota” incassando rispettivamente: Napoli – 19,3 milioni di euro, Inter – 17 milioni di euro, Milan – 15,9 milioni di euro.

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