Cessione di Hauge. Una cessione già scritta che rimpiangeremo

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Negli ultimi giorni, tra le tante trattative di mercato che riguardano il Milan, tiene banco quella riguardante la cessione di Hauge e la trattativa che dovrebbe portarlo all’Eintracht Francoforte. A pochi giorni dall’inizio del raduno a Casa Milan e poi del conseguente ritiro, l’ala destra norvegese arriverà a Milanello, ma probabilmente ci rimarrà ben poco perché il club tedesco è fortemente interessato a lui e vorrebbe chiudere in tempi brevi. Al momento c’è ancora distanza tra offerta e domanda, con il Milan che chiede non meno di 12 milioni per privarsi del giovane scandinavo e i tedeschi che, per ora, sono arrivati ad offrire una cifra compresa tra i 7 e gli 8 milioni. La volontà di portare avanti questa trattativa, però, c’è da parte di entrambi i club e tutto lascia pensare che alla fine la cessione di Hauge si farà. Nemmeno un anno fa, a fine settembre 2020, il Milan pagò poco più di 4 milioni per il ragazzo ed ora vorrebbe chiudere la trattativa, portando a casa almeno 8 milioni di plusvalenza.

La cessione di Hauge. Tutti i motivi per cui è una scelta sbagliata

Milan: Massara – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Una plusvalenza non di poco conto, ma che potrebbe rappresentare l’ennesimo rimpianto per tifosi e dirigenti rossoneri. Proprio quest’estate, tra Europei e Coppa America, ci sta mostrando come la poca pazienza avuta con i vari Locatelli, Pessina e Paquetà, possa rappresentare motivo di tanti rimpianti per dei giovani che in casa Milan non si è stati in grado di valorizzare, aspettare, far rendere al meglio e che ora stanno sbocciando altrove. La cessione di Hauge potrebbe aggiungere un mattoncino in più al muro dei rimpianti rossoneri. Il norvegese compirà 22 anni soltanto ad ottobre e, nella prima stagione in rossonero, nonostante i problemi naturali di ambientamento ad un calcio totalmente diverso da quello in cui era cresciuto e ad un Paese totalmente opposto dal suo, il ragazzo ha messo a segno due gol in Serie A e tre in Europa League, mostrando, anche se a sprazzi, tutte le sue qualità. Velocità, facilità nel centrare la porta con il suo tiro a giro, dribbling e corsa. Doti importanti nel calcio di oggi che potrebbero migliorare con il tempo e diventare ancor più efficaci. Ecco perché ci sembrano davvero pochi, anche se dovvessero arrivare, i soli 12 milioni che Maldini e Massara chiedono per la sua cessione e ci sembra assurdo non considerare il fatto che, come in meno di un anno il ragazzo ha triplicato il suo valore di mercato, non possa fare altrettanto nelle prossime stagioni.

Cessione di Hauge già scritta e un rapporto con Pioli mai sbocciato

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavoloMilan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

La cessione di Hauge, quindi, potrebbe essere l’ennesimo rimpianto per il Milan ed i suoi dirigenti, soprattutto se, come sembra, sarà a titolo definitivo e senza clausole di un eventuale contro riscatto. Certo, il bilancio dei rossoneri, soprattutto dopo la perdita a zero di Donnarumma e Calhanoglu, ha bisogno di respiro e, anche per poter continuare a fare mercato, bisognerà rimpinguare le casse rossonere con qualche plusvalenza, ma la cessione di Hauge a 12 milioni (o anche meno) ci sembra per lo meno frettolosa. Il bilancio e la necessità di fare plusvalenze, però, non sono gli unici motivi di questa partenza annunciata. Sulla fascia sinistra dell’attacco rossonero, infatti, il biondo esterno è attualmente la terza scelta e parte dietro nelle gerarchie a Rebic e Leao. Non solo. La scintilla con Stefano Pioli non è mai scoccata e, dopo un primo periodo in cui il norvegese ha visto il campo con maggiore frequenza, dopo l’inverno non si è praticamente mai visto. Anzi, dopo il gol del pareggio contro la Samp ad inizio aprile, Mister Pioli non lo ha mai più messo in campo, nemmeno per un minuto, nemmeno sul 7-0 contro il Torino, nemmeno con le cinque sostituzioni a disposizione. Numeri di una cessione di Hauge già annunciata che stride con il progetto giovani da far crescere e maturare e con le qualità espresse dal ragazzo.

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