Allegri e i mantra che gli si son rivoltati contro: the rumor has it

Per mesi ci siamo sorbiti gli sproloqui di chicchessia, dai podcaster ai media tradizionali, in merito alla fastidiosa diatriba che vede confrontarsi giochisti e risultatisti. Probabilmente due tra i neologismi più fastidiosi degli ultimi anni.

Il Milan ci è finito dentro con tutte le scarpe. Non solo non arrivando all’obiettivo, ma finendo addirittura prosciugato dalle polemiche, consumato dalla pressione e svuotato da ogni energia fisica e mentale.

Multiple ragioni

Naturalmente non è accaduto tutto ieri. È stato un processo costante innescatosi a metà marzo, dalla gara dell’Olimpico strapieno contro la Lazio. Come se qualcuno prima di quella partita avesse premuto il tasto OFF e avesse azzerato ogni tipo di emozione, ogni tipo di impulso.

Ma non è accaduto a caso, le ragioni sono multiple e andranno comprese tutte, nessuna esclusa, quanto prima. Però un aspetto è palese e ancorché sia banale va sottolineato. Occorre rimettere al centro di tutto la ricerca della vittoria.

Preparare ogni singola sfida per vincere. Strategia e modi saranno qualcosa di cui dovrà preoccuparsi il nuovo allenatore, ma fottutamente fondamentale sarà lavorare e credere di poter batter l’avversario.

Accontentarsi non ha pagato

Sapete perché? Perché pensando di speculare sulla classifica, facendo calcoli di chissà che tipo, accontentandosi di non perdere alcune gare, la squadra ha perso del tutto la mentalità vincente. Non perché dovesse pensare di arrivare davanti a tutti, ma perché avrebbe dovuto e dovrebbe ritenere di poter vincere ogni singola gara.

Allegri ha passato un’intera stagione a ripetere il mantra che se non riesce a vincere, allora bisogna essere bravi nel non perdere. Ed invece? Invece ha finito per perdere 6 delle ultime 10 spesso quasi senza lottare e ha perso pure l’ultima, ovvero l’unica che anche solo pareggiando avrebbe salvato l’annata.

Un paradosso che fotografa perfettamente la confusione psicologica dentro la quale è entrato il tecnico due mesi fa e non ne è mai uscito. Il resto l’ha fatto l’inesistente personalità del gruppo squadra.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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