Celtic-Milan 2-2: top e flop della prima uscita stagionale dei rossoneri

Primissima uscita stagionale per il nuovo Milan di Ruben Amorim, volato in Scozia per affrontare il Celtic Glasgow. La sfida si è chiusa sul risultato di 2-2.

Di seguito i top e flop della partita disputata dai rossoneri contro il Celtic di Martin O’Neill.

TOP

Camarda – Incisivo

Altro prestito? Non secondo lui. L’ingresso di Camarda è una boccata d’ossigeno puro. Entra nel secondo tempo e ci mette un solo minuto per conquistare il rigore e trasformarlo (sotto il 7). Non contento, raccoglie di testa lo splendido cross di Chukwueze per la doppietta personale. Non c’era miglior modo per cominciare la stagione, sotto gli occhi del nuovo mister.

Chukwueze – Frizzante

Bentornato, Sammy. Schierato da trequartista destro, Chukwueze entra nella ripresa regalando al Milan ciò che è mancato nei primi 45 minuti: freschezza, rapidità e giocate di qualità, come il cross perfetto che porta al 2-2. Tornato per restare?

Torriani – Attento

Il talento rossonero tra i pali mostra ancora una volta segnali di crescita. Incolpevole sui due gol subiti, si fa trovare pronto e attento nel corso dei novanta minuti, confermando davvero di poter stare tra i grandi.

FLOP

Strahinja Pavlovic – Disattento

Il biglietto da visita stagionale di Pavlovic nasce da una grave disattenzione, ma rappresenta anche, in parte, il primo tempo del Milan. Dopo appena undici minuti, nel tentativo di servire all’indietro Torriani, il centrale regala il pallone agli avversari, spalancando la strada al gol di Duran. Col passare dei minuti la prestazione del serbo, condizionata dal brutto avvio, non riesce a crescere.

Ricci – Sofferente

Ma anche lento e poco reattivo. Il secondo gol del Celtic nasce ancora da un errore rossonero, questa volta di Samuele Ricci, che perde un brutto pallone spalancando le porte al raddoppio dei padroni di casa. Per il resto, la prestazione del numero 4 resta piuttosto opaca.

Terracciano – Insicuro

Il terzino, rientrato dal prestito alla Cremonese, è apparso ancora indietro, sia dal punto di vista atletico sia sotto l’aspetto mentale. Troppi errori tecnici e poche certezze in entrambe le fasi di gioco.

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