L’ex allenatore Fabio Capello ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare della nazionale italiana e della Serie A, soffermandosi anche sugli stranieri di qualità come Modric e Rabiot. Di seguito le sue parole.
Capello sugli stranieri in Serie A
«La connessione c’è e comincia dal valore degli stranieri. Ai miei tempi, quando giocavo, studiavo sempre Luis Suarez, il migliore di tutti, oltre a Bulgarelli che aveva qualche anno più di me. Erano esempi. Erano maestri. Quando ero allenatore, avevamo in Italia i migliori del mondo. Oggi ci sono Modric, Rabiot e pochi altri. E quelli buoni buoni li vendiamo, mentre una volta, fino al 2010 almeno, venivano tutti qui perché eravamo un riferimento. Senza quell’esempio, i nostri non possono migliorare. Ma non è l’unico problema».
Sull’altro problema in Serie A
«La carenza assoluta di giocatori italiani in A. Gli stranieri occupano quei posti, anche se modesti. Pensiamo davvero che siano tutti superiori ai nostri? Certo, dovessimo fallire il terzo Mondiale, non avrei dubbi: vuol dire che tutte le politiche sul nostro calcio giovanile sono state sbagliate».


