Capello a Radio Serie A: “A Berlusconi io devo tutto. Ha creduto parecchio in me e non potevo dirgli di no. Ronaldo il fenomeno? Vi racconto un aneddoto…”

Fabio Capello è stato intervistato da Radio Serie A, dove ha raccontato – tra le altre cose – gli aneddoti della sua storia al Milan. Eccoli di seguito:

I top dirigenti avuti:Per me Adriano Galliani è stato un direttore generale importantissimo per il Milan. Sempre presente nel bene e nel male e uno dei dirigenti più capaci che abbia mai incontrato. Ariedo Braida? Lui era quello che capiva più di tutti di calcio, l’unico in grado di trovare giocatori che poi non avrebbero avuto paura di San Siro“.

La vicinanza con Berlusconi: Io a Silvio Berlusconi gli devo tutto. Perché ha creduto in me dal primo momento. Ho avuto diversi compiti prima di diventare allenatore, nel frattempo che studiavo. Lui credeva parecchio in me. Pensate che, per quanto gli dovevo, quando allenavo il Real Madrid mi aveva richiamato dicendomi di tornare, e io non avevo potuto dire di no. Sono andato dal presidente del Real e gli ho detto: “Guardate, io a questo signore gli devo tutto. Chiedo di lasciare il Real per tornare li”. Così sono ritornato e poi cacciato nella stessa annata (ride, ndr)“.

L’aneddoto su Ronaldo:Se sconsigliai a Berlusconi l’acquisto di Ronaldo? Si, lui mi chiamò e gli dissi: “Guardi presidente è il più forte di tutti, ma ora non ha più voglia di allenarsi e non vuole rimettersi in forma. Siamo già d’accordo con una squadra saudita poi…”. Inutile dire che il giorno dopo è andato al Milan“.

Chi gli somiglia ad oggi: Se c’è un nuovo Fabio Capello? Forse Thiago Motta, non si maschera dietro a delle parole ed è se stesso. Così come anche Conceicao“.

Fabio Capello - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Fabio Capello – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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