Cambiare aria per cambiare l’esito

Il futuro del Milan è ancora nelle mani del Diavolo. La Champions League resta l’obiettivo minimo, troppo prezioso per essere messo in discussione; fondamentale per programmare la stagione che verrà.

Reagire ora

Le ultime settimane, però, hanno restituito un’immagine ben diversa: un Milan lento, scarico, incapace di reagire ai colpi e troppo spento per produrre gioco e gol. Lo raccontano tanto le prestazioni quanto i risultati: una sola vittoria nelle ultime cinque partite di campionato, dilapidando quasi interamente il vantaggio che si era precedentemente creato. Bastano sei punti, due vittorie in tre partite, eppure questa operazione rischia di farsi più complicata del previsto.

C’è un tema evidente, e riguarda anche i big della rosa. Per un motivo o per l’altro, sembrano aver finito la benzina: nelle gambe e nella testa. L’addio alla corsa scudetto dopo la sconfitta di Roma contro la Lazio ha di fatto tagliato le gambe al Milan, che sembra aver smarrito ogni tipo di impulso

Nuovi interpreti

Allegri spera di aver trovato la formula che consiste senz’altro nel cambiare qualcosa. Non tanto nel sistema, quanto negli interpreti, facendo leva sulla fame di chi ha giocato meno. Contro l’Atalanta con ogni probabilità verrà dato spazio a De Winter in difesa (che sostituisce lo squalificato Tomori), ma soprattutto Loftus-Cheek a centrocampo e Gimenez in attacco.

Uomini in cerca di riscatto, giocatori chiamati a riaccendere una stagione e in un certo senso salvarla. Non solo la loro, ma soprattutto quella del Milan, il cui futuro passa da un’unica, inevitabile condizione: la Champions League.

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