Il nuovo corso del Brasile targato Carlo Ancelotti continua a far discutere. Il commissario tecnico italiano ha diramato la prima convocazione del nuovo ciclo della sua gestione, per le amichevoli contro Australia e India. Una lista che segna una rottura con il passato, con ben sedici assenze rispetto al gruppo che aveva partecipato all’ultimo Mondiale e otto calciatori alla prima chiamata assoluta con la Seleçao.
Una scelta che non è andata giù a tutti, a cominciare da un altro grande ex rossonero, Thiago Silva, oggi al Fluminese, che ha espresso pubblicamente il proprio dissenso rispetto alle scelte del tecnico di Reggiolo. Di seguito le sue dichiarazioni, rilasciate a Radio Tupi.
Le parole di Thiago Silva
«Devo dire la verità? Non puoi lasciare fuori giocatori di 31, 32 o 33 anni. Io ero vicino ad andare al Mondiale a 41 anni. Non si può escludere chi sta vivendo un buon momento. Con la nazionale brasiliana le cose devono essere fatte passo dopo passo. Non puoi allontanare tutti e inserire nuovi giocatori. È molto difficile giocare per il Brasile, è diverso rispetto a un club. Bisogna cambiare e allo stesso tempo ottenere risultati».
La replica di Ancelotti
Non si è fatta attendere la risposta di Ancelotti: «Non guardo in generale all’età dei giocatori. In questo momento dobbiamo dare priorità ai giovani che hanno potenziale e possono rappresentare il futuro. Un giocatore di 34 o 35 anni rappresenta il presente, non il futuro. Se sarà pronto per disputare una grande competizione, sarà convocato. Ma oggi la priorità è costruire qualcosa per il futuro».


