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Borriello: “Sulla carta la Juventus è superiore al Milan, su Donnarumma dico che…”

L’ex attaccante di Juventus e Milan Marco Borriello ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Quella di domenica è una partita tra due squadre in difficoltà. Sarà l’esperienza a fare la differenza. Sicuramente, per la Juventus, non arrivare quarta sarebbe un fallimento totale. Sulla carta, è superiore. Il Milan mi ha sorpreso in positivo per il campionato che ha fatto. Ha una rosa in grado di stare tra il secondo e il quinto posto ma, a questo punto, rimanere fuori dalla Champions sarebbe una bella beffa. In ogni caso, i bianconeri rischiano più dei rossoneri”.

Su Donnarumma: “Ho apprezzato molto le parole di Paolo Maldini, che ha dato un gran segnale. Gigio ha tutto il diritto di fare quello che vuole. È giovane, se scappa una risata, non ci vedo niente di male, anche perché in campo fa sempre il suo dovere. Io sono un romantico e spero che possa diventare una bandiera del Milan, anche se ce ne sono sempre meno. Detto questo, se altrove ti offrono il doppio dei soldi, è dura dire di no”.

Sul rinnovo di Ibrahimovic: “Se il Milan si trova così in alto, il merito è in gran parte di Zlatan che, quando gioca, è sempre decisivo. Al Milan sono dei signori, in particolare Maldini, e non dimenticano. Credo abbiano fatto bene a rinnovargli il contratto, anche per fargli fare da chioccia ai giovani. Tuttavia, per la prossima stagione, Ibra dovrà fare meno partite. Non è bionico, gli infortuni cominciano a farsi sentire”.

Su Pirlo: “Quando ti chiama la Juve, è difficile dire di no, però Andrea doveva avere la lungimiranza di capire che, per iniziare un percorso da allenatore, è meglio fare un passo indietro per poi farne due avanti. Adesso, per proseguire nel suo lavoro, ha bisogno del supporto totale della società. Quando cambi tanto, ci vuole tempo. Io, al suo posto, vorrei chiarezza da parte del club. Mi sembra che all’inizio lo abbiano appoggiato. Ora, invece, qualcosa scricchiola”.

Su Cristiano Ronaldo: “Non è criticabile per i numeri, che sono straordinari, ma in alcune situazioni ha avuto atteggiamenti negativi che hanno avuto ripercussioni sulla squadra, creando insofferenza. Da un leader ci si aspettano i gol, ma anche un’attitudine sempre positiva. In merito, un esempio è Romelu Lukaku, che nell’Inter scudettata è stato trascinatore anche quando non segnava”.

Sui giocatori che potrebbero decidere il match di domenica sera: “Escludendo Ronaldo e Ibrahimovic? Nel Milan, mi piace molto Franck Kessié, che è un trattore e sa prendere in mano la squadra. Nella Juve, se recupera, Federico Chiesa può fare la differenza”.

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