Serginho ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare del momento del Milan in vista del match contro il Bologna di questa sera. Ecco il pensiero dell’ex terzino brasiliano.
“Come tutti i milanisti vivo questa situazione delicata con la speranza che possa migliorare. Purtroppo non abbiamo raggiunto il livello sperato di risultati, né in Serie A né in Champions. Finora il miglior Milan non si è ancora visto. Quarto posto? Vista l’importante campagna acquisti di gennaio fatta dalla società, lottare fino alla fine per la qualificazione alla prossima Champions deve essere un obbligo. Ora ci sono tanti elementi con grandi qualità tecniche“.
Su Bologna-Milan: “Sarà un match chiave. Un successo al Dall’Ara può cambiare la stagione perché permetterebbe di arrivare a cinque punti dalla Juventus e di guardare alle ultime dodici giornate con occhi diversi. Per il Milan è come una finale: un successo riaprirebbe la corsa al quarto posto. A cosa succederebbe in caso di sconfitta invece preferisco non pensare: non dico che sarebbe finita, ma restando a meno otto dalla Juventus, una rimonta diventerebbe complicata. Servirà mentalità vincente e amore per la maglia rossonera. Noi abbiamo vinto tanto perché eravamo un grande gruppo: avevamo capito l’importanza di dare tutto quello che ognuno aveva dentro per un club storico e glorioso come il Milan. Deve succedere la stessa cosa adesso“.
Su Walker: “A destra il Milan ha avuto qualche problema in questa stagione e con Walker direi che li ha risolti. Adesso è infortunato, ma uno come lui non si discute: ha esperienza, il dna del vincente dopo le stagioni al City e la sicurezza che ti trasmette indossare la maglia della nazionale inglese“.
Su Theo Hernandez: “Niente consigli. Mi limito a una considerazione: per me è il più forte terzino sinistro al mondo. Detto questo, non va caricato di troppe responsabilità e pressioni perché non è un centravanti o un trequartista. Mi spiego: non può fare un assist o un gol a partita, non può essere sempre decisivo. Per anni è stato… Superman e ha abituato ‘male’ i tifosi, ma sono convinto che presto regalerà loro altre soddisfazioni“.
Serginho chiude con un messaggio ai tifosi: “La squadra in questo momento ha bisogno della spinta della sua gente. Il Milan è sempre il Milan e deve andare in Champions. Con l’aiuto di tutti. In società ci sono dirigenti importanti e intelligenti. Bisogna credere in loro. Non possiamo mollare. È necessario lottare fino alla fine e credere nel quarto posto. Iniziamo a vincere a Bologna, poi vedremo“.


