Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sportmediaset nel post della finale di Coppa Italia Milan-Bologna, vinta dai rossoblu 1-0. Queste le parole di Italiano:
Sulla vittoria: “Dopo alcune delusioni forse è anche meritata. Abbiamo fatto una grande partita, i ragazzi hanno fatto una prestazione incredibile. Nel secondo tempo sapevamo delle mosse del Milan ma abbiamo risposto. Abbiamo coronato il nostro percorso con questa coppa, questa gente meritava un premio”.
Sulle 3 finali perse con la Fiorentina: “Anche quelle sono state 3 delusioni pesanti, non pensavo di potermi ripresentare pronti via e prendermi la rivincita, ci siamo riusciti e felici, ho aggiunto un trofeo importante al mio cammino, ma devo ringraziare i ragazzi, che sono stati speciali. Devo poi fare una dedica speciale: ho ricevuto questa mattina un messaggio dal figlio di Barone, la dedica speciale va a tutta la famiglia Barone”.
Sulla stagione: “Abbiamo fatto un percorso in crescendo, qualche difficoltà iniziale poi c’è stata crescita da parte di tutti. Oggi veramente una prestazione grandiosa, sono contento, lasciatemi festeggiare”.
Su che vittoria è: “Diciamo che oggi era una giornata molto pesante per noi perché volevamo concludere questo percorso con l’ultimo passo disputando una grande partita. L’abbiamo preparata bene anche guardando la partita di venerdì, dopo i primi 10 minuti siamo stati perfetti, non abbiamo concesso nulla e poi abbiamo fatto il gol che ci ha permesso di vincere. Gioia incredibile, venivo da 3 sconfitte, volevo prendermi una rivincita e ce l’ho fatta”.
Se si rende conto di cosa ha fatto: “Oggi circolava la mia prima conferenza, in cui ho detto che non sapevo cosa ci saremmo dovuti inventare per riportare la gente in piazza. Si pensava che la stagione scorsa era irripetibile, invece il duro lavoro e la costanza ci hanno permesso di portare questi 30 mila a Roma, poi vedremo cosa si farà a Bologna”.
Se ha dei giocatori simbolo: “De Silvestri è la grande chioccia di questa squadra, è un valore aggiunto dentro e fuori dal campo, è un leader, ci ha guidati in questo percorso. Poi ci sono i vari Freuler, Orsolini, sono questi i giocatori simbolo a cui ruotano attorno ragazzi che dopo anno scorso si sono confermati con questa Coppa Italia. Il Bologna sta crescendo, ha vinto e lo farà ancora perché Saputo è ambizioso”.
Su cosa gli ha fatto accettare il Bologna: “Non ho detto subito si. Verso la fine della scorsa stagione ancora nulla era deciso, poi abbiamo parlato con la dirigenza dei programmi e alla fine è andata cosi. Sapevo che era una panchina complicata perché dovevamo confermarci a quei livelli, dopo un inizio difficile abbiamo trovato la giusta coesione e alchimia che ci ha portato a vincere questa Coppa. Qui si lavora bene, tutti hanno voglia di crescere”.


