Lorenzo De Silvestri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Bologna, finale di Coppa Italia 2024/25. Ecco tutte le dichiarazioni del difensore rossoblù.
“Questo è un gruppo che sta bene insieme. Oramai da due stagioni c’è un modo di allenarsi e giocare unico: abbina una consapevolezza in sé stesso ad una voglia di stare bene e divertirsi insieme unica. Abbiamo iniziato la stagione affrontando così le partite e dovremo fare così alla stessa maniera domani perché ciò ci ha portato dove siamo ora. Questo è un gruppo magico: è vero, è una finale e ci vuole attenzione più che massima, ma ci vuole anche la spensieratezza che ci ha portati fino a qua. Il mister è stato bravissimo a coinvolgere veramente tutti. Ognuno di noi ha messo questo piccolo mattoncino per arrivare fino a qui. Ovviamente concentrazione, ma spensieratezza che credo avete notato tutti e ha creato poi questo ambiente pazzesco tra noi, staff, club e ambiente“.
Sulla stagione: “Quest’anno questo Bologna ha battuto tanti record. Quando il Bologna è con la rosa al completo e gli effettivi tutti concentrati e coinvolti, anche quelli che stanno fuori, gioca per vincere, nonostante abbia davanti a sé una squadra forte e abituata a queste partite. La Champions ci ha aiutato a capire che quando il livello si alza, bisogna alzare tutte le caratteristiche. La finale dopo 51 anni è un grandissimo orgoglio, ma ci siamo arrivati alla nostra maniera e vogliamo affrontarla col calcio che sappiamo fare noi, con il modo di approcciarla che sappiamo noi. Il percorso? Ricordo la partita di Bergamo, in cui abbiamo battuto l’Atalanta senza prendere gol: una partita tosta che ci ha fatto dire che saremmo potuti arrivare in fondo. A livello personale, arrivato a quasi 37 anni, mi soffermo e apprezzo di più le cose. Ricordo di aver vinto nel 2009 con la Lazio, ma ero 21enne con un altro carattere e una maturità diversa. Ora vivo tutto con più coscienza, mi sento il più esperto, ma so che sono tutti super professionali e anche spensierati alla giusta maniera“.
De Silvestri conclude: “Mihajlovic? Tutta la situazione di Sinisa ci ha fatto crescere tantissimo a livello umano. Personalmente avevo un rapporto incredibile con lui, faccio ancora fatica a parlare al passato. La squadra in quel periodo lì è cresciuta tantissimo. E quel fattore umano te lo porti poi in campo. Siamo giocatori molto forti con un allenatore forte. Lui ci ha aiutato diventare uomini forti e lo porteremo in campo anche domani. Cosa significa giocare a Roma? Dopo tutti questi anni, me la sento come seconda città Bologna. Abbiamo il petto gonfio, perché portiamo 30mila bolognesi allo stadio ed è un orgoglio incredibile. Sono sicuro che ci sosterranno per tutta la partita. Saranno vogliosi di farlo anche in questa finale, come fatto in campionato. È un orgoglio incredibile“.


