Il Milan e il Bologna sono al momento al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Di seguito la cronaca dell’evento live:
Queste le parole di Malagò: “Signor Presidente, grazie, una parola doverosa e non istituzionale. Grazie perché ha dimostrato la sua attenzione, sensibilità e passione per lo sport. Questo lo sport lo sa e glielo riconosce, lei non ha idea di quanto è apprezzato. Siamo qui nonostante i suoi impegni, lei dopo questo impegno andrà all’estero. Le squadre, consapevoli di questo, si sono organizzate e venute prima per questo incontro. Milan e Bologna, due grandi società con grande storia che sanno che questa Coppa Italia è la Coppa del Presidente perché si gioca a casa sua. Io ringrazio le squadre, ringrazio Scaroni e Saputo che rappresentano due grandi proprietà che hanno investito tanto nel calcio. Ringrazio anche i due allenatori. Lei Presidente rappresenta il mondo del calcio. La finale di Coppa Italia ha rappresentato la sua importanza, ogni dirigente ha il diritto e il dovere di migliorare il mondo dello sport, bisogna farlo a livello strutturale e organizzativo. Ancora grazie al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
Le parole del Presidente della Serie A Simonelli: “Voglio ringraziarla anche io, è per me un onore rappresentare il mondo del calcio. Ringrazio di questo invito, è una tradizione che testimonia l’attenzione vostro verso il calcio, è motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. La Coppa Italia è quella che rappresenta al meglio l’Italia, per questo abbiamo deciso di giocare la finale dal 2008 nella casa del Presidente. I suoi consigli sono sempre consigli e abbiamo colto l’invito dell’anno scorso di avere qui gli arbitri. Sappiamo che il calcio è lo sport più popolare nel mondo e in Italia contribuisce al PIL e all’occupazione, ma al di là di questo non dobbiamo dimenticare che il calcio unisce le persone. Mai come oggi questi valori servono per costruire un futuro sportivo all’altezza. Alle due squadre chiedo di giocare con intensità ma con onestà. Al termine della finale una squadra esulterà, ma anche l’altra dovrà essere orgogliosa. Milan e Bologna sono realtà straniere che si sono integrate con il mondo calcistico italiano”.
Queste le parole di Conceicao: “Buongiorno Signor Presidente, buongiorno a tutti i presenti, per me, per i miei giocatori e per tutto il Milan è un grande onore essere ricevuti qui oggi. Siamo alla vigilia della finale di Coppa Italia, una competizione che affonda le proprie radici nella storia sportiva e culturale di questo Paese e che celebra il calcio italiano, le sue tradizioni, le sue emozioni e la sua capacità di unire. Da Portoghese permettetemi di esprimere un pensiero personale sull’Italia, perché questa è una Nazione per cui provo grande affetto e che per me ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Il mio arrivo in Italia, nel 1998, è stato un viaggio che non solo ha rappresentato una nuova sfida professionale, ma anche un momento di crescita dal punto di vista personale. L’Italia, con la sua cultura, la sua passione e la sua tradizione calcistica, è diventata per me un una seconda casa. In questi anni ho avuto la possibilità di conoscere allenatori, dirigenti, compagni di squadra che hanno saputo trasmettermi tanto. Ho conosciuto un paese di rara bellezza con un ineguagliabile patrimonio di cultura, stile, creatività, un paese che mi ha accolto e dove la socialità è la base della vita quotidiana. Questa esperienza mi ha cambiato profondamente, come professionista e come uomo. Ho imparato l’importanza di ascoltare, di condividere passione ed esperienze. E se sono qui oggi, lo devo anche a questo. Tornare in Italia per guidare una squadra prestigiosa come il Milan, che ha fatto la storia del calcio nazionale e internazionale e che porta con sé anche i valori e l’identità culturale di questo Paese, è motivo di grande orgoglio. Ogni giorno sentiamo il rispetto e l’ammirazione che il nome Milan evoca. Indossare questi colori significa portare con sé una parte della storia italiana, del suo stile, della sua passione. Ed è un onore che cerchiamo di meritare ogni giorno. Essere qui oggi, in questa sede, alla presenza del Capo dello Stato, dà un significato ancora più alto al nostro percorso e ci dà grande forza per le sfide del presente e del futuro. Grazie ancora, Presidente, per questa accoglienza. Da parte mia, dello staff e di tutta la squadra, Le assicuro che scenderemo in campo con rispetto, con cuore, e con la volontà di onorare questo trofeo e ciò che rappresenta per il calcio italiano. Grazie”.
Queste le parole di Italiano: “Grazie per averci ricevuto nella casa degli italiani. Oggi vorrei in questa sala l’entusiasmo e la passione con cui Bologna si presenterà all’appuntamento. Lo sport crea emozioni e memorie alla base della cultura di molte persone. Il Bologna ha una grande storia, ma i bolognesi contemporanei hanno vissuto queste vittorie solo nei racconti. Domani tanti di questi tifosi saranno all’Olimpico con la speranza di vincere. Questo senso di comunità rappresenta gli italiani, questa è la cosa più importante che il calcio può dare. Ancora grazie”.
Queste le parole di Mattarella: “Benvenuti, per me un piacere accogliervi al Quirinale. Grazie per le maglie firmate, che acquistano un significato e un valore ben maggiore. Domani sarà sicuramente uno spettacolo si sport di grande livello. Mister Italiano quando è arrivato a Bologna le avranno ricordato che 90 anni fa la sua squadra fu definita una squadra che tremare il mondo fa, ma è difficile che il Milan comn la sua storia tremi. Mi dispiace non poterla vedere, neppure in tv. Mister Conceicao io mi recherò nel Portogallo, domani sera sarò in volo durante la finale e me ne rammarico perché sono sicuro sarà di grande livello. Domani emergerà la comunità che il calcio porta e che attraversa le competizioni. Per questo è importante il riferimento fatto sul rispetto degli arbitri, bisogna richiamare al rispetto reciproco, che arricchisce lo sport italiano. Spero non si concluda ai rigori, che è un modo casuale di chiudere. Ricordate che siete un esempio per i giovani, questo è un valore sulle vostre spalle. Auguri”.


