Boateng: “Leao è fortissimo, ma Balotelli alla sua età era di un altro livello. Per lo Scudetto tifo Milan”

L’ex rossonero Kevin-Prince Boateng, nel corso di una lunga live su TVPlay, ha parlato anche del paragone Leao-Balotelli, dei suoi anni al Milan e della lotta scudetto. Di seguito le parole di Boateng:

Sul paragone Leao-Balotelli: “Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo”.

Sul famoso gol contro il Barcellona: “E’ un gol sulla quale non ragioni e di cui non ti viene in mente in anticipo, semplicemente lo fai d’istinto e ti viene una volta. Il tiro era brutto, ma sono riuscito a segnare”.

Sull’esperienza rossonera: “Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo eravamo colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene”.

Sulla lotta Scudetto: “Io preferisco la Serie A che la Bundesliga. Non guardo tanto calcio, ma guardo soprattutto il calcio italiano. Io tifo Milan e spero che possa vincere lo scudetto”.

Su Ibrahimovic: “L’unico che si avvicinava alle qualità di Zlatan era Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava”.

Kevin Prince Boateng - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Kevin Prince Boateng – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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