Bierhoff: le sue dichiarazioni
Il loro recupero contro la Lazio
«Noi ci abbiamo sempre creduto, riuscendo a mettere insieme un bel filotto di vittorie. Nessuno faceva calcoli, eravamo concentrati su noi stessi, sul conquistare più punti possibili. Sapevamo che facendo il massimo la Lazio avrebbe poi commesso qualche passo falso. Alla penultima giocammo contro l’Empoli in casa, quando arrivò la notizia del vantaggio viola contro i biancocelesti, il boato di San Siro ci diede una carica incedibile: io segnai tre reti in mezz’ora e vincemmo 4-0. Eravamo primi in classifica».
Quale fu la svolta nell’anno del loro tricolore
Luka Modric
«Ero convinto che avrebbe dimostrato di essere ancora un campione anche al Milan. La cosa che mi stupisce di più è la sua corsa. Domenica nel finale ha preso un’ammonizione per proteste, commettendo un fallo di foga per recuperare una palla vicino all’area avversaria: doveva spezzettare il ritmo del match in quel finale burrascoso. Giusto che rimanga al Milan, per il loro bene. Un altro Modric non c’è in giro».
Obbiettivi del Milan di ora
Il paragone tra Albertini e Rabiot
«Con Albertini stavi tranquillo: leggeva le partite come pochi. Rabiot è impressionante: una mezzala con tecnica, fisico, senso del gol e voglia di sacrificarsi. Nel derby ha preso tante botte, che non l’hanno però fermato».
Leao e Pulisic
«I gol arriveranno anche per loro, vedrete. Sono convinto che segnerà anche il mio connazionale Fullkrug, è un bravo ragazzo e può far comodo con le sue caratteristiche».
Come vede il Milan
«Il derby ha mostrato una squadra motivata, fiduciosa. Ha resistito nonostante l’essersi abbassata troppo nel secondo tempo. Nonostante davanti avessero l’Inter, il segnale era chiaro: sappiamo soffrire. Pericoli? L’ansia di dover recuperare. A volte, quando non si può fallire, c’è sempre un pò di tensione in più. Non manca esperienza ad allenatore e gruppo però, per affrontare queste situazioni».


