L’ex Milan Giorgio Biasiolo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport per parlare della lotta scudetto con l’Inter nel 1970-71 e quella attuale. Queste le parole di Biasiolo:
Se il campionato 1970-71 fu deciso al derby di ritorno: “Fu un passaggio decisivo, certo. Eravamo in testa perché eravamo la squadra più forte, un po’ come l’Inter di oggi. Loro cambiarono allenatore dopo la nostra vittoria nel primo derby: non so se cambiò qualcosa nella preparazione, ma loro arrivarono più freschi alla volata finale, mentre noi iniziammo a calare e perdere punti.”
Sulla lotta scudetto di qust’anno: “Lo snodo chiave sarà il prossimo, contro la Fiorentina a San Siro. Domani probabilmente l’Inter vincerà a Bologna e tornerà prima, ma se i rossoneri batteranno la squadra di Italiano tutto rimarrà aperto comunque. Sarà un test delicatissimo: i viola giocano bene e in campo ti fanno correre, ricordiamoci che la prima sconfitta del Milan in questo campionato è arrivata a Firenze…”
Su Pioli e Inzaghi, che non hanno mai vinto: “Ma Inzaghi allena una squadra più attrezzata. Pioli ha fatto un grande lavoro e sa come farsi ascoltare dai suoi: gruppi come quello del Milan sono capaci di tutto. La convinzione nei propri mezzi li ha portiti fin lì, e questa fiducia sarà l’arma più preziosa per le ultime 4 partite.”
Sul possibile uomo scudetto per il Milan: “La forza di questo Milan è senz’altro il gruppo, coeso e sempre guidato dall’idea di proporre gioco, come vuole la storia del club. A Roma ha deciso Tonali, un ragazzo che ha preso per mano la squadra ed è diventato leader dopo il primo anno di ambientamento, ma in altre occasioni ci hanno pensato Giroud, Bennacer, Leao. Nelle ultime giornate mi piacerebbe applaudire qualche gol di Ibrahimovic: magari continuerà, ma smettere da campione d’Italia sarebbe ò’uscita perfetta…”


