L’ex giocatore Giuseppe Bergomi ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare di Serie A e si è soffermato anche sul Milan. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Bergomi su Baresi
«Ne avrei a centinaia. Il 6 febbraio portammo insieme la fiaccola olimpica, mi disse che era stanco. Da ragazzino andavo a dormire a casa sua e di Beppe, mi fece il primo nodo alla cravatta. Vedere tutta quella gente al funerale, il 4 di agosto, sotto il sole, mi ha commosso».
Se l’Inter è ancora la favorita
«Mi piace sempre dire che è la più brava. E ha mantenuto la sua riconoscibilità nonostante abbia salutato cinque colonne, perché gente come Acerbi, De Vrij e Darmian, per i compagni, è sempre stata fondamentale. Fin qui non sta inserendo dei titolari, ma giocatori di contorno, forti, per completare la rosa ed essere competitiva. Manca solo l’esterno, anche se è tosta. Ormai è sempre più difficile trovare i famosi “quinti”. I giocatori seconda casa con vista sulla prima: lo stadio. Ogni di fascia o fanno i terzini o fanno le ali».
Su Ramos e Leao
«Gonçalo Ramos mi piace molto. Ha i movimenti giusti, fa giocare bene la squadra, svuota l’area per far entrare gli esterni. Nel derby ha messo Leao davanti alla porta con un bel passaggio, ad esempio. Leao? Quanti ne abbiamo come lui in Serie A? Bisogna
accettarne le indolenze, capirlo e capire anche che in un calcio di passaggio, come il nostro, uno come lui è oro. Poi è chiaro, se arrivano 50 milioni…».


