Bergomi: “La mia famiglia era milanista, feci anche un provino con i rossoneri”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha intervistato lo storico ex calciatore dell’Inter, Giuseppe Bergomi: “Bisogna prenderla alla lontana, perché mio padre e mio zio gestivano un distributore di benzina e un autonoleggio. Erano simpatizzanti milanisti, ma quello scatenato era mio fratello Carlo, lui sì tifosissimo rossonero. Quando avevo 11 anni ho fatto un provino col Milan, squadra per cui tifano l’80-90% degli abitanti di Settala, compresi i dirigenti della Settalese. Mi hanno preso ma dopo tre mesi, quando iniziavano i tornei, alle visite mediche mi hanno scartato per dei reumatismi nel sangue, che si curavano con iniezioni dolorosissime. Io però non stavo male, potevo giocare… A quel punto sono passato per due anni alla Settalese. Iniziava a girare la voce che ero forte, mi volevano in tanti però ho scelto l’Inter”.

Bergomi prosegue: “Sui social dicono che sono juventino o milanista? Anche Ambrosini, Costacurta e altri hanno lo stesso problema con i leoni da tastiera, ma impari a passarci sopra. Contano i riscontri con le persone per bene e con la tua azienda che ti riconosce lealtà nei comportamenti, obiettività e professionalità”.

Giuseppe Bergomi
Giuseppe Bergomi
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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