Milan, Bennacer, Tonali e Nainggolan per un centrocampo perfetto

Il caos in via Aldo Rossi non è certamente cominciato con la pandemia. Dopo quelle voci su Rangnick e lo sfogo pubblico di Boban è iniziata la tempesta e, in attesa che torni definitivamente il sereno nel cielo di Casa Milan, è bene chiedersi da dove ripartire. Analizzando le recenti annate, i rossoneri hanno sempre investito molto sul reparto d’attacco per poter trovare un degno bomber da gol. Per i vari Andrè Silva, Kalinic, Higuain e Piatek sono stati spesi 107 milioni di euro mentre gli acquisti negli altri reparti sono sempre stati più contenuti. Mai sentito parlare dell’arrivo di un centrocampista di 35/40 milioni? Ecco. Eppure quella zona del campo dovrebbe essere rivista e completata come si deve. Ad inizio stagione pareva esserci pure abbondanza con tre poltrone per Kessie, Krunic, Biglia, Bennacer, Paquetà, Bonaventura e Calhanoglu. Ora l’unico punto fermo in mediana è Ismael Bennacer. La dirigenza sta già sondando alcuni profili ma il Milan non può più sbagliare. Il colpo dev’essere studiato e mirato in base a ciò che ora manca. Le suggestioni più interessanti sono due.

TONALI E NAINGGOLAN – Aggressività, tecnica e personalità. Queste sono le basi per formare un centrocampo di qualità, a seconda di ciò che richiede il campionato italiano. Non si tratta di un calcio stile Premier League, con ritmi costantemente alti e pressing asfissiante, ma di un gioco basato più sulla tattica e la copertura degli spazi. Ecco perché, oltre alla regia, serve un calciatore che sappia trovarti l’imbucata necessaria per mettere in porta gli attaccanti. Caratteristica peculiare di Sandro Tonali, attuale centrocampista del Brescia. Per essere alla prima annata in serie A, il classe 2000 ha dimostrato grande maturità calcistica e si è meritato l’attenzione di molti top club. Perché proprio il Milan? Perché, a differenza delle altre squadre in cui la concorrenza è importante, in rossonero sarebbe buttato subito nella mischia e avrebbe un ruolo da protagonista. Inoltre, Tonali non ha mai nascosto il suo amore per il Milan e potrebbe seguire le orme di un certo Andrea Pirlo. Le sue qualità sono perfette per la manovra del Milan, che tende molto a fraseggiare da sinistra a destra per portare palla sugli esterni ma raramente prova l’imbucata tra le linee. Altra caratteristica che scarseggia è la personalità, ad esempio nell’osare la giocata o il tiro da fuori area. E chi meglio di Radja Nainggolan? Il ninja ha nelle corde il tiro dai 20/25 metri che tanto lo ha contraddistinto, anche ora nel Cagliari. Tuttavia la sua seconda avventura in Sardegna pare essere giunta al termine, visto che i rossoblù non lo riscatteranno per motivi economici. L’Inter ha già fatto intendere la scorsa stagione che il ninja non è tra i piani di Antonio Conte e perciò i rossoneri rimangono vigili. Nainggolan avrebbe la possibilità di dimostrare ai cugini che scaricarlo è stato un errore, oltre a portare esperienza in un reparto molto giovane.

CONTINUITÀ – Così, assieme a Bennacer, il Milan potrebbe finalmente disporre di un centrocampo completo, tra i migliori in Serie A. Di fatti, questi tre giocatori stanno rendendo molto di più ad esempio del trio Pjanic-Matuidi-Rabiot, oppure dei vari Fabian Ruiz-Allan-Zielinsky, tutti apparsi sottotono negli ultimi mesi. L’importante è dare continuità. Solo così si acquisirà intesa e perciò maggior qualità e velocità di gioco. Finora il centrocampo del Milan è stato rivoluzionato anno dopo anno e, se consideriamo che la manovra di gioco e la fase di copertura passano molto per di lì, ci diamo la risposta sul perché i rossoneri fatichino a trovare equilibrio. Con Montella c’era Locatelli tra Kucka e Pasalic, con Gattuso trovavamo Biglia prima e Bakayoko poi ed ai lati Kessie e Calhanoglu e per finire, con Giampaolo e Pioli, c’è Bennacer, accompagnato dai vari Krunic, Bonaventura, Paquetà e Kessie. Come da tre anni ad oggi, regna la confusione più totale ed ognuno di noi si chiede se si tornerà mai a vedere la luce, se questa parabola in continua discesa tornerà mai a mostrarci quel vero Milan, quello che ha scritto la storia del nostro calcio.

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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