Bartesaghi: «Voglio restare a lungo al Milan, è un sogno giocare qui. Modric il più forte, Maignan il più serio»

Davide Bartesaghi è stato ospite insieme alla leggenda Serginho del quinto episodio di Off the Pitch, in cui ha risposto a diverse domande.

Bartesaghi sul Milan di Serginho

«Era un Milan diverso. C’erano tanti campioni, ci sono anche ora ma l’ambienteè molto diverso. Io ho iniziato a vedere il Milan un po’ dopo, quando ero più grande e ho capito di più».

Se vuole restare al Milan per sempre

«Si, l’ho già detto che il mio sogno è restare al Milan il più a lungo possibile, è un Club magnifico. Cosa mi rende milanista? E’ una passione in primis. Ci sono la storia del club e tante altre cose, si descrive da solo».

Su Serginho

«Averlo davanti fa un certo effetto, abbiamo già condiviso dei momenti e mi ha sempre fatto un grande piacere».

Sulla Supercoppa vinta

«Una cosa inaspettata, ci credevamo molto. E’ stato il mio primo trofeo, uno dei momenti che non dimenticherò mai. L’ho vinto con gente che a me ci tiene tra compagni e staff».

Su com’è andata quest’anno

«Nello spogliatoio c’è una grande aria. Si deve essere sempre rispettosi con chi è più grande, bisogna ascolare e imparare sempre, poi comunicare è importante perché fai capire che sei un interlocutore, non uno che ascolta e basta. Un aneddoto? Leao dopo la doppietta col Sassuolo mi ha fatto i complimenti e poi il giorno dopo mi ha fatto trovare un quadro gigante con la mia esultanza».

Sul passaggio dalle giovanili alla prima squadra

«Un’emozione incredibile, è un grande sogno realizzato. So che devo continuare così, anzi dare molto di più di quello che ho dato quest’anno. Comunque è stata un’emozione incredibile, spero che tanti ragazzi la possano provare questa emozione».

Sulla scelta del numero

«Il mio numero preferito è il 3, però è una maglia importante, per cui ho scelto il 33, che rivedo spesso anche nella vita di tutti i giorni».

Se si rivede in Serginho

«Onestamente no, con tutto il rispetto. Siamo due giocatori diversi, io sono più statitco, lui era più esplosivo».

Le domande rapide

Bartesaghi ha poi risposto a una serie di domande rapide: «Più forte in squadra? Modric. 3 parole per descrivermi? Professionale, mancino, crossatore. Che compagno sono? Silenzioso ma osservo. Avversari più forti? Salah o Yamal da giovane. Emozione più bella? La doppietta. Compagno più simpatico? Saelemaekers. Più serio? Maignan. Allenatore più severo? Conceicao. Preferito? Allegri e Pioli. Cosa faccio per staccare? Torno a casa, mi godo il lago e amici. Cosa avrei fatto se non il calciatore?Avrei aiutato mio padre nell’edilizia. Cosa ruberei a Serginho? 1 contro 1. Attaccante con cui mi trovo meglio? Più intesa Rafa».

Milan-Torino: l'esultanza della squadra dopo il gol di Fofana (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Torino: l’esultanza della squadra dopo il gol di Fofana (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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