Il rinvio annunciato di Milan-Como e la vittoria dell’Inter contro il Sassuolo hanno portato i nerazzurri di Cristian Chivu momentaneamente a +8 sul Milan, che però ha una gara in meno. Corsa al titolo chiusa? Forse no, o almeno non del tutto.
I mesi della verità
Se è vero che, a questo punto della stagione, l’Inter ha comprensibilmente i favori del pronostico – per risultati, stato di forma e profondità della rosa, sicuramente più completa rispetto a quella rossonera – è altrettanto vero che tra febbraio e marzo una stagione può cambiare volto. Non è una novità: sono proprio questi i mesi che Massimiliano Allegri ha più volte indicato come spartiacque sin dalle prime conferenze stagionali. È il tempo del passo da crociera, della concentrazione massima, del focus totale sul presente, prima di stabilire il piano per lo sprint finale.
Il weekend di San Valentino, non a caso, rischia di assumere un peso specifico notevole per le due squadre di San Siro. Allegri sa di non poter sbagliare a Pisa – contro cui all’andata arrivò un 2-2 amaro – per poi accomodarsi idealmente sul divano e osservare cosa accadrà nel big match tra Inter e Juventus, sabato sera al Meazza.
Prima la Champions, poi…
Il vero lavoro, però, passa da altro. Dal recuperare ciò che non è stato massimizzato nel girone d’andata: i famigerati match contro le “piccole”. Escluso il Como nell’infrasettimanale di mercoledì 18, il calendario mette davanti Pisa, Parma e Cremonese. Squadre contro cui Maignan e compagni hanno raccolto appena due punti nella prima parte di stagione.
Quattro partite, contando anche il Como, che diventano importanti per blindare definitivamente il discorso Champions e – senza troppe pretese – capire se c’è margine per mettere in crisi i favoriti per la corsa al titolo.


