Ruben Amorim ha impresso fin da subito il proprio marchio sul Milan. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il tecnico portoghese è stato il vero protagonista dei primi allenamenti della stagione, vivendo ogni esercitazione in prima persona e trasmettendo grande energia al gruppo. Sempre al centro del campo, spesso coinvolto anche nei torelli con i giocatori, Amorim ha mostrato tutta la sua voglia di partecipare attivamente al lavoro della squadra.
Leadership, dialogo e un’identità tattica chiara
Uno degli aspetti che ha colpito maggiormente è il suo modo di rapportarsi con i calciatori. A differenza del passato, il nuovo allenatore rossonero segue direttamente gran parte delle esercitazioni, supportato da uno staff più ristretto, dialogando continuamente con la squadra in inglese. Prima del primo allenamento ha voluto rivolgere un breve messaggio al gruppo, garantendo piena disponibilità ai propri giocatori e assicurando loro sostegno in ogni situazione, purché ci siano le giuste ragioni.
Sempre secondo la Rosea, Amorim si è soffermato in particolare con il neoacquisto Mario Gila, segnale della volontà di instaurare fin da subito un rapporto diretto con i suoi uomini. Sul piano tattico, invece, le prime indicazioni sono già evidenti: sistema di gioco basato sul 3-4-2-1, costruzione dell’azione dal basso, grande attenzione al possesso del pallone e ai meccanismi di pressione. È ancora presto per dare giudizi, ma una cosa appare già chiara: il Milan di Amorim avrà un’identità ben diversa rispetto a quello delle ultime stagioni.



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