Il Milan cerca un po’ d’Amorim: al Manchester United voleva essere manager

Che gioiellino il suo Sporting. Meno fortunata, invece, l’esperienza in una nobile decaduta come il Manchester United. Adesso si apre la possibilità di riaccendere i motori in Italia, in un club desideroso di riscatto dopo due stagioni non all’altezza delle aspettative e con tre allenatori diversissimi tra loro. Ruben Amorim è stato invitato da Cardinale a una videocall conoscitiva, una classica chiacchierata per provare a intravedere qualcosa che vada oltre la persona.

Videocall per Amorim: nodo contrattuale

L’inizio del Mondiale coincide con la necessità del club rossonero di costruire le basi per la prossima stagione. Mettersi l’anello al dito e sposare il progetto Milan, in questo momento, significherebbe però non avere molto senso della realtà. Un’altra situazione da chiarire in fretta riguarda il contratto dell’allenatore lusitano, in scadenza nel 2027 con gli inglesi. Lo stipendio? Circa 6 milioni di euro netti a stagione. Facendo due rapidi calcoli, l’ex centrocampista del Benfica difficilmente percepirà la stessa cifra qualora dovesse firmare nella sede di via Aldo Rossi, più facile qualcosa vicino ai 4. A proposito della questione economica, nei prossimi giorni sarà la stessa proprietà americana a mettere i puntini sulle “i”.

In Inghilterra gli hanno negato il doppio ruolo allenatore-manager

Amorim al momento si trova nella sua Lisbona insieme alla famiglia per seguire e tifare l’ultimo Portogallo di Ronaldo, riempiendosi gli occhi con le geometrie del trio Neves-Vitinha-Fernandes. Desidera rimettersi in gioco. Passare dalla bellezza e dalla concretezza dello Sporting a Manchester, forse, si è rivelata una scelta precipitosa, facilitata dal pagamento della clausola ai Leões. Un altro problema emerso in terra inglese riguarda il ruolo allargato richiesto dal tecnico e non accettato dalla dirigenza dei Red Devils: Amorim voleva essere un tecnico-manager, con voce in capitolo anche nella scelta dei giocatori. Skill, tra le altre cose, maturata quando giocava e assimilava gli insegnamenti di Jorge Jesus, l’allenatore dal cognome che richiama il “Signore” e che, per trofei vinti in quattro continenti diversi, non è poi così distante.

Glasner sempre in cima ai pensieri di Cardinale

Da qualche settimana Glasner è sceso nelle gerarchie, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, una creatura costruita a sua immagine e somiglianza. L’allenatore austriaco non attenderà all’infinito, anche perché altri club avrebbero già manifestato il desiderio di averlo. I dirigenti chiamati a prendere le decisioni più importanti per la 5ª dell’ultima Serie A, saranno tutti riuniti telematicamente. Connessione permettendo.

Sporting Lisbona: Viktor Gyokeres e Ruben Amorim (fonte: Wikipedia)
Sporting Lisbona: Viktor Gyokeres e Ruben Amorim (fonte: Wikipedia)

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