Quasi 21 anni dopo ancora si parla della finale di Istanbul tra Milan e Liverpool. Tra i rossoneri non giocò Massimo Ambrosini, che ha però raccontato a Cronache di Spogliatoio un aneddoto sull’intervallo del match.
Ambrosini su cosa ha fatto all’intervallo di Istanbul
«Io, Inzaghi e Brocchi siamo in tribuna con la divisa. Sul 3-0, io che avevo fatto il gol in semifinale contro il PSV potete immaginare come mi sentivo. Io mi dico: se vinciamo la partita ed entriamo in campo a festeggiare con i compagni, tra 30 anni nelle foto io sarò quello in campo con la cravatta e quindi la gente saprà che non avevo giocato la finale. Io so cos’è successo nello spogliatoio all’intervallo perché dico agli altri “andiamo negli spogliatoi e appena loro escono ci cambiamo e ci mettiamo la maglietta, i calzettoni e le scarpe e poi ci mettiamo sopra la tuta”. Io il secondo tempo infatti lo vedo in tuta perchè ero convinto e guarda cosa è successo».
Su cosa è successo nello spogliatoio
«Noi siamo nel bagno perché non volevamo far vedere questa cosa e sentiamo cosa succede. Sentiamo Gattuso che urlava con Pirlo, Sandro Nesta che dice “calmi, calmi”. E poi arriva il mister che dice “basta! Sedetevi che ci sono due o tre cose fare”. Tant’è che nei primi 4 minuti del secondo tempo abbiamo l’opportunità di fare il 4-0. Quindi io rientro in campo con la maglietta e diciamo che quell’atto lì non è che ha portato estrema fortuna».



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