Solitamente si dice che tre indizi fanno una prova. Ebbene, dopo i passi falsi di Roma e Napoli, da una parte comprensibili, lo 0-3 rimediato a San Siro contro l’Udinese non lascia spazio ad alibi. Terza partita con zero punti, così come zero sono le reti segnate in questi tre incontri. Per trovare tre sconfitte rossonere in quattro giornate di Serie A, si deve tornare alla stagione precedente quando, dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Feyernood, il Diavolo di Conceicao cadde in fila contro Torino, Bologna e Lazio. Dati preoccupanti, se si tiene conto che le avversarie per un posto in Champions League corrono e mettono i ragazzi di Allegri nella posizione di non poter più sbagliare.
Milan in calo nel finale: un film già visto
Un calo mentale, quello rossonero, che ricorda molto l’inverno 2022. Il torneo post scudetto parte nel migliore dei modi, con il Milan che sembra poter ricandidarsi ad un ruolo da protagonista in chiave tricolore. Ma nel nuovo anno la stagione prende tutt’altra piega. In particolare dopo la rete di Abraham, allora alla Roma, che riprende il match al 93’, dopo che i rossoneri erano passati in vantaggio per 2-0. Una rete che, unita alle fatiche del Mondiale in Qatar, pesò parecchio nella testa del gruppo e che quasi lo sfaldò. Perché a quel ko si susseguirono l’eliminazione dalla Coppa Italia (contro il Torino), la brutta sconfitta nel derby di Supercoppa (0-3), e tre rovinose sconfitte in Serie A che eliminarono definitivamente il Diavolo dai giochi scudetto (Lazio, Sassuolo, Inter). Con le dovute proporzioni, sembra proprio ciò che sta accadendo dopo il ko di Roma contro la Lazio. La buona notizia, tornando a tre anni fa, è che poi quel gruppo riuscì, con un colpo di remi nel finale, ad acciuffare un posto in Champions, anche grazie alla penalità inflitta alla Juventus, e ad arrivare ad un passo dalla finale di Champions League.
Allegri in calo nel finale: un film già visto
Anche mister Allegri non è nuovo ad un girone di ritorno diametralmente opposto a quello d’andata. E non bisogna nemmeno tornare tanto indietro nel tempo. Nella sua ultima Juventus, quella del 2023/24, andò così. Dopo una prima parte di stagione a ritmo scudetto, ecco la partita della verità. Max, ospite nella Milano nerazzurra, ha l’occasione di candidarsi al 100% per la vittoria finale. Ma ad aggiudicarsi l’incontro sono i padroni di casa, con la beffa dell’autorete di Gatti. Da quel momento i bianconeri abbasseranno drasticamente la media punti, conquistando appena 18 punti nelle successive 13 partite. A fine stagione arriverà la famosa Coppa Italia, seguita dall’esonero di Allegri. Che, ad ogni modo, riuscì a piazzare la Vecchia Signora in Champions League. Il piazzamento nella Coppa dei grandi è infatti il comun denominatore tra quel Milan di Pioli e l’ultima Juventus di Allegri, entrambe accomunate da un calo psicologico importante proprio nella seconda parte di stagione. Che questo possa esser un buon auspicio per il rush finale.



[…] rivedere il Milan della prima parte di stagione, Allegri ha intenzione di lasciarsi alle spalle il 4-3-3, tornando alle origini e al 3-5-2. Una marcia […]