La separazione tra il Milan e Massimiliano Allegri potrebbe non essersi conclusa con il comunicato ufficiale diffuso dal club. Dietro l’addio del tecnico livornese, destinato a iniziare una nuova avventura sulla panchina del Napoli, emergono infatti possibili questioni legali e contrattuali che potrebbero prolungare il confronto tra le parti.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, l’entourage dell’allenatore non avrebbe gradito le modalità con cui è stata gestita la comunicazione dell’esonero, aprendo così uno scenario che potrebbe portare a richieste di chiarimento o a una trattativa più complessa sul fronte economico.
Le contestazioni sulla comunicazione dell’esonero
Allegri era legato al Milan da un contratto valido fino al 2027, con una clausola che avrebbe fatto scattare automaticamente il rinnovo fino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League. L’allenatore è stato inserito nel comunicato con cui il club ha annunciato la fine dei rapporti con diverse figure dell’area sportiva, tra cui Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare. Tuttavia, secondo quanto emerso, la comunicazione formale della risoluzione del rapporto sarebbe arrivata soltanto alcuni giorni dopo attraverso una PEC firmata dal presidente Paolo Scaroni.
Proprio questo passaggio sarebbe al centro delle perplessità dell’entourage del tecnico, che ritiene non sia stata seguita una procedura adeguata. La contestazione riguarderebbe soprattutto il fatto che Allegri avrebbe appreso della decisione prima attraverso i media e solo successivamente tramite una comunicazione ufficiale del club. Da qui nasce l’ipotesi di un possibile contenzioso legato a un presunto danno d’immagine, anche se la stessa strada non sembra al momento rappresentare una priorità per l’allenatore.
Il nodo economico della buonuscita
Oltre agli aspetti procedurali, resta aperta la questione economica relativa alla chiusura del rapporto. Le cifre circolate nelle ultime ore parlano di una buonuscita potenzialmente molto elevata, considerando l’ultimo anno di contratto ancora in essere. Proprio su questo fronte sarebbe in corso una distanza tra le parti.
Da un lato il Milan punterebbe a contenere l’esborso complessivo attraverso un accordo transattivo inferiore alle somme teoricamente dovute. Dall’altro, l’entourage dell’allenatore sarebbe orientato a tutelare integralmente la posizione contrattuale del proprio assistito. Sul tavolo ci sarebbe anche il tema dell’incentivo all’esodo, un elemento che potrebbe contribuire a trovare una soluzione condivisa senza arrivare a uno scontro legale.
Il Napoli osserva gli sviluppi per Allegri
L’eventuale apertura di una vertenza rappresenterebbe però un ostacolo anche per il futuro professionale di Allegri. L’allenatore è infatti destinato a diventare il nuovo tecnico del Napoli e una disputa formale con il Milan rischierebbe di complicare o rallentare alcuni passaggi burocratici legati alla nuova esperienza.
Per questo motivo la strada più probabile resta quella di una trattativa privata tra le parti, finalizzata a trovare un accordo economico che consenta di chiudere definitivamente il rapporto senza ulteriori strascichi. Nelle prossime settimane si capirà se la vicenda si risolverà con una semplice intesa oppure se la separazione tra Allegri e il Milan continuerà a far discutere anche lontano dal campo.



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