A poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione e nello specifico, del campionato di Serie A, l’AIA, Associazione Italiana Arbitri, ha pubblicato l’aggiornamento delle regole introducendo diverse nuove norme.
Leggiamo insieme le diverse novità introdotte, a partire dalla prossima stagione. Si parte dalla regola di cui si è parlato di più, quella che riguarda i portieri, che non potranno tenere il pallone tra le braccia per più di otto secondi. La norma recita: “Un calcio d’angolo viene assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, controlla il pallone con le mani / braccia perpiù di otto secondi prima di spossessarsene. Un portiere è considerato in controllo del pallone con le mani / braccia quando: il pallone è tra le sue mani o tra la mano / il braccio e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo), tiene il pallone sulla/e mano/i aperta/e e distesa/e, fa rimbalzare il pallone a terra o lo lancia in aria”.
Altra norma, riguarda il direttore di gara, che dopo un check del VAR dovrà spiegare la decisione presa dopo l’On-field Review. Occhio anche alle proteste, capitani compresi. La norma recita: qualsiasi calciatore (incluso il capitano) che mostri dissenso con parole o azioni verrà ammonito. Solo un calciatore di ogni squadra, solitamente il capitano, può avvicinarsi all’arbitro e, nel farlo, deve sempre interagire in modo rispettoso”. In più – si legge – “Se appropriato, l’arbitro può ritardare la ripresa del gioco per consentire al/ai capitano/i di parlare con i compagni di squadra per spiegare una decisione, richiedere un comportamento corretto, ecc”.
Si fa chiarezza anche su quello che riguarda il “doppio tocco” nel momento in cui viene calciato un rigore. Nella nota si legge:
L’incaricato calcia accidentalmente il pallone con entrambi i piedi simultaneamente o il pallone tocca il piede o la gamba d’appoggio subito dopo il calcio. “Se la rete viene segnata, il calcio di rigore deve essere ripetuto; se la rete non viene segnata, viene assegnato un calcio di punizione indiretto (a meno che l’arbitro non applichi il vantaggio quando ne trae chiaramente beneficio la squadra difendente) o, in caso di tiri di rigore, il tiro viene registrato come sbagliato”.


