Il fuoco dentro, per cancellare la mediocrità. Modric ha già toccato i tasti giusti

“Il Milan è uno dei più grandi club d’Europa, non può essere soddisfatto della mediocrità. Bisogna porsi gli obiettivi più alti possibili: vincere trofei e competere con le migliori squadre del mondo”.

Esordisce, o quasi, in questa maniera Luka Modric nell’intervista rilasciata sui canali ufficiali del club rossonero. Concetti forti, precisi, che lasciano il segno ancor prima di cominciare questa annata.

Luka Modric non ha bisogno di presentazioni. Ha vinto tanto, tantissimo. È stato capace di spezzare l’egemonia Messi-Ronaldo portandosi a casa il Pallone d’Oro nel 2018. E oggi, a 39 anni, arriva in rossonero, e con le parole tocca quei tasti. Quelli giusti. Dallo scudetto vinto nel 2022 in avanti, il Milan ha pian piano cominciato una parabola in discesa, che l’ha portato – nel corso della scorsa stagione – lontano dalle prime caselle della classifica, fuori da ogni competizione e con una sconfitta in finale di Coppa Italia.

Se c’è una cosa di cui aveva bisogno questo Milan, era proprio la capacità di riportare in questo ambiente un calciatore degno di vestire questi colori, sempre gloriosi ma troppo sbiaditi rispetto alle storiche vittorie del passato di questo club. Serviva una boccata d’ossigeno, servivano parole forti, serviva e serve l’esperienza giusta da trasmettere a Milanello e da portare in giro per l’Italia e per l’Europa. “Sento ancora di avere il fuoco dentro di me. Poi bisogna lavorare bene e prepararsi per essere al massimo”. Il fuoco, quel fuoco, che negli ultimi quindici anni di storia ha fatto troppa fatica ad accendersi e restare alimentato.

Il Milan ha scelto di ripartire, finalmente, con un colpo scuote tutti. E non limitiamoci a dire che Modric sia un calciatore finito, a 40 anni, e frasi di questo genere. Il Milan aveva bisogno di una figura così, tanto dentro il campo quanto fuori. È già un leader, e sa come coccolare i compagni pur non avendoli ancora incontrati. Lo certifica, anche, la motivazione legata alla scelta del numero 14. “L’ho indossato in Nazionale e al Tottenham ed è andata bene. Al Milan il 10 è già indossato da un grandissimo calciatore come Leao, lui è il presente e il futuro del Milan”. 

Deve ancora mettere piede in campo, eppure Modric non ha sbagliato neanche le prime “giocate” di questa sua avventura rossonera. Parole giuste, forti, da leader. Un leader vincente, con il fuoco dentro.

Milan: Luka Modric - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Luka Modric – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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