Krunic ko, il centrocampo nei piedi di Adli: Pioli avrà il coraggio?

Centoquaranta minuti. Tanto è stato impiegato Yacine Adli da Stefano Pioli nella sua prima stagione al Milan: 29′ contro il Bologna con risultato già in cassaforte, 17′ nel confuso e sterile finale di Reggio Emilia contro il Sassuolo, appena 8′ nella sconfitta interna contro il Napoli, addirittura un’ora intera al Bentegodi di Verona e infine 7′ a Firenze e 13′ a La Spezia, due trasfertacce da dimenticare. Troppo poco per poter esprimere un vero giudizio su un giocatore arrivato a Milanello dopo un anno di “parcheggio” al Bordeaux, una stagione complicatissima per i Girondini terminata con una clamorosa retrocessione.

Il destino enigmatico di Adli

Ignorato quasi del tutto dal tecnico di Parma, Adli è rimasto comunque a Milanello nonostante diverse voci che lo vedevano in prestito da qualche parte in Italia o all’estero. Il classe 2000 nel corso dell’estate è stato impiegato dal tecnico come mediano, ed è lì che il mister rossonero ha deciso di schierarlo come alternativa a Krunic, data la lunghissima assenza di Bennacer. L’infortunio muscolare accusato contro il Verona costringerà il bosniaco a saltare diverse partite e a questo punto logica vuole che le chiavi del centrocampo siano affidate proprio ad Adli.

Milan, Yacine Adli - Milanpress, Robe dell'altro diavolo
Milan, Yacine Adli – Milanpress, Robe dell’altro diavolo

Adli regista: come cambierebbe il Milan

Ma davvero Pioli lancerà l’ex girondino al posto del suo pupillo? Sembra abbastanza paradossale che un calciatore mai considerato per un anno intero possa all’improvviso prendere in mano il centrocampo del Milan. Adli è un giocatore molto diverso da Krunic, ha sicuramente molta più qualità ma meno fisicità, il suo adattamento in quel ruolo è tutto da verificare ma sarebbe sicuramente una mossa coraggiosa da parte di Pioli puntare su di lui e chissà magari trovare davvero quel regista che questa squadra non ha, con buona pace dei grandi fan di Rade Krunic.

Adli, Reijnders o nessuno dei due?

Se non Adli, chi altro? La risposta parla olandese: Tijjani Reijnders potrebbe fare lui da vertice basso al posto del bosniaco. Pioli lo ha provato in allenamento e anche l’ex Az ha sicuramente delle doti tecniche importanti, ma in queste prime uscite è sembrato più a suo agio nel ruolo di mezzala, con possibilità di svariare e inserirsi. Discorsi che cadrebbero nel vuoto nel caso in cui l’allenatore decidesse di accantonare il 4-3-3 per provare altre soluzioni: scelta quantomeno discutibile dopo aver lavorato per un intero precampionato su quel modulo e che farebbe calare ulteriori perplessità su una guida tecnica molto meno “on fire” rispetto ai tempi d’oro.

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